All’inizio di febbraio la questura di Varese ha notificato 12 Avvisi Orali ad altrettanti giovani che in questi anni sono stati fra i protagonisti delle lotte sul territorio della provincia. Lotte per gli spazi autogestiti, contro il razzismo, contro il nucleare.
Soltanto un mese prima, col pretesto delle indagini per il petardo esploso davanti alla sede della Lega di Gemonio, vengono eseguite una decina di perquisizioni nel nord della provincia: l’occasione è ghiotta per sequestrare materiale vario e ficcare il naso nelle abitazioni. Un ragazzo di Gemonio viene arrestato e tenuto in carcere 3 giorni, soltanto perché considerato una persona un po’ ribelle, un capellone che ascolta musica metal.
Contro la repressione e il controllo sociale, difendere e diffondere la libertà ovunque.
Appello a tutto il circuito dell’autoproduzione e a tutti i gruppi d.i.y. che hanno suonato negli ultimi due anni in provincia di Varese
“Tanta gente, tanta energia, tutti uniti per il concerto
Tutti uniti per qualche ora, prima di andare ognuno per sè
E cosa resta, cosa rimane? Lattine vuote e niente di più
Non puoi vivere solo per un giorno, per qualche emozione e niente di più”
Wretched, 1984
In provincia di Varese, fra Avvisi Orali, perquisizioni, sgomberi e quantità enorme di sbirri alle nostre iniziative, viviamo negli ultimi tempi un clima di repressione che, se consideriamo superficialmente i fatti, potrebbe sembrare sproporzionato. Probabilmente non lo è.
Le nostre iniziative di occupazione, autogestione, opposizione al razzismo e al nucleare, seppur apparentemente innocue, rischiano di far crollare il muro di illusioni e di menzogne, all’apparenza insormontabile, che separa l’esistenza misera di tutti i silenziosi rassegnati dall’urgenza della rivolta e della liberazione. Sotto questo punto di vista, la repressione è stata scientemente “proporzionata”. La “proporzione” messa in campo è stata quella del consapevole tentativo di annientamento di ogni esperienza di lotta reale.
12/3 TeLOS B-Day – lascia o raddoppia?
12 AVVISI ORALI NEL VARESOTTO
Tra il 2 e il 4 di Febbraio la Questura di Varese ha consegnato 12 AVV
ISI ORALI ad altrettanti ragazzi e ragazze, scelti un po’ a caso tra chi, nella provincia e non solo, negli ultimi anni ha deciso di smettere di accettare passivamente lo stato di cose, ed ha iniziato a lottare.
L’Avviso Orale, per chi non lo sapesse, è una sorta di minaccia intimidatoria, che invita a ricondurre la propria condotta su binari tracciati, a non trasgredire la legge, a ritornare nel gregge, in altre parole, a non rompere ulteriormente i coglioni. Pena per chi non dovesse chinare la testa è la fascistissima Sorveglianza Speciale, provvedimento che tra le altre cose prevede: l’impedimento ad uscir di casa tra le 21 e le 7 di mattina, la revoca di patente e passaporto, l’impossibilità di frequentare assemblee e iniziative pubbliche, l’impossibilità di stare con pregiudicati o con più di un certo numero di persone contemporaneamente, non frequentare “bettole ed osterie”. Entrambi queste misure preventive vengono emesse anche in mancanza di condanne (nessuno dei 12 ha infatti precedenti penali).
Questo provvedimento attuato nei nostri confronti si inserisce in un clima di repressione generale, repressione tutt’altro che inaspettata: in tempo di crisi il Potere deve affilare ancor di più i propri artigli per poter afferrare meglio la preda che cerca di divincolarsi. E in tempo di crisi ci troviamo noi: crisi sociale, economica, culturale.
18/2 Incontro su Finmeccanica al Kinesis di Tradate
Scarica il volantino da stampare e diffondere.
INCONTRO PUBBLICO venerdì 18 feebbraio, ore 21, con i curatori del dossier: “Una Piovra Tecnologica” , “Rompere le Righe” edizioni.
Armi di distruzione di massa, tecnologie nucleari, collaborazioni con le più spietate dittature, muri della vergogna, controllo sociale, repressione, treni ad alta velocità…
Finmeccanica è il più grosso produttore italiano di armi (il 5° a livello mondiale), oltre che nella fabbricazione di armamenti, è implicato nel nucleare, nel controllo dei migranti (suo è il progetto di un muro elettronico nel deserto libico, suoi sono gli strumenti di sorveglianza usati dalla polizia nordamericana al confine con il Messico) e del territorio urbano attraverso al costruzione e la fornitura di armi leggere, telecamere o cittadelle telematiche per le forze dell’ordine.
In provincia di Varese, fiore all’occhiello del made in Italy nel mondo, Finmeccanica è presente con AgustaWestland (a Cascina Costa di Samarate, dove ne troviamo il cuore operativo, e a Vergiate); con Alenia Aermacchi a Venegono Inferiore e con numerose ditte terziste.
Il dominio della scienza e della tecnica è scienza e tecnica del dominio, per difendere una società ogni giorno più precaria, razzista, irregimentata. Il confine fra uso civile e militare dell’apparato scientifico, come risulta lampante nel caso di Finmeccanica, è labile, incerto, revocabile in qualsiasi momento.
Al Kinesis di Tradate, via carducci 3, tel/fax 0331 811662, kinesis.tradate@gmail.com
Antimilitaristi della provincia di Varese













