
Provincia di Varese. Un territorio che trasuda razzismo, sfruttamento, inquinamento, speculazione edilizia e cementificazione, controllo sociale, militarizzazione.
Un territorio per alcuni caratteri molto simile a quello delle vicine province di Como, Novara, Monza e Brianza, così come al cosiddetto Alto Milanese: per questo le questioni di cui tratteremo, attraverso queste pagine, non faranno riferimento alla provincia come ente amministrativo.
Piuttosto ad un territorio che sentiamo essere oltre la metropoli milanese, ma che di quest’ultima regge alcuni tentacoli infrastrutturali come i poli fieristici, l’aeroporto della Malpensa, l’autostrada Pedemontana di prossima realizzazione, i magazzini delle grandi catene di distribuzione.
Un territorio da cui ogni mattina partono i furgoni dei lavoratori immigrati, arruolati in nero e alla giornata dai caporali davanti alle stazioni. Lavoratori immigrati come Said, ucciso a Gerenzano perché pretendeva il pagamento dello stipendio di suo fratello, o Ion Cazacu che chiedeva di essere assunto in regola dal padrone che invece lo ha ucciso dandogli fuoco.
Un territorio da cui vengono esportati in tutto il mondo aerei ed elicotteri da guerra e da cui partono aerei carichi di deportati colpevoli di non avere le carte in regola, così come partono quelli carichi di soldati della NATO, di stanza nella base di Solbiate Olona.
Un territorio che forma giovani ricercatori laurea ti in biotecnologie all’Università, arruolati dai centri di ricerca come l’Insubria Biopark, situato in zona limitrofa alle sedi di importanti multinazionali chimiche e farmaceutiche.
Un territorio dove una sera sei libero e sano a scherzare con gli amici, poi incontri i Carabinieri e il reparto di Psichiatria di Varese e dopo poche ore sei morto (Beppe Uva, 14/06/08). Se invece abiti a Como puoi sempre incontrare qualche agente del Nucleo Anti Writers della Polizia Locale che giocando a fare il pistolero ti fa un buco in testa da parte a parte perché magari sei passato col rosso, come successo a Rumesh, la cui vita è stata rovinata dalle deliranti politiche securitarie della giunta comunale.
Queste pagine tratteranno di tutto questo e di tutto ciò che vi si oppone. Per creare spazi di li bertà, lotta e resistenza attraverso percorsi di autorganizzazione e autogestione.
Per contatti: provincia-lotta@inventati.org
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