Presidio dentro/fuori il TeLOS domenica 14

Dopo l’ultimo attacco subito dal TeLOS Martedì scorso abbiamo deciso di dare una risposta FORTE e DETERMINATA a quanto sta accadendo da qualche settimana a questa parte a Saronno.

Ricordiamo che da tre settimane a questa parte lo spazio sociale TeLOS deve fare i conti con i continui attacchi fatti di porte e portoni divelti e distrutti, colate e blocchi di cemento, distruzione di finestre, tentativi di murarci fuori o di renderci impossibile ogni attività distruggendo più possibile la struttura dello stabile. Questi attacchi “fisici” fanno il paio con quelli verbali portati da uno straricco commercialista saronnese con le mani in pasta nella politica e negli affari locali, che tramite il suo giornalaccio, (4 pagine di deliri da lui scritti diretti corretti pubblicati distribuiti finanziati…), ha deciso di eleggerci a pericolo pubblico numero uno di Saronno, facendo del nostro sgombero il suo cavallo di battaglia in vista delle prossime elezioni comunali, a cui si presenterà come candidato sindaco di una ridicola lista civica dagli inquietanti risvolti fascistoidi xenofobi giustizialisti e demagogici.
Il tutto si è svolto nell’accondiscendenza delle forze di polizia locale (PL) e del Comune di Saronno, che nelle ultime settimane non hanno mancato di inviare provocazioni ai ragazzi e compagni del TeLOS. Il Comune di Saronno, con l’appoggio di PL e gentaglia varia, cerca così di disfarsi di noi e del nostro progetto, cercando di scavalcare gli organi istituzionali preposti allo sgombero.
E’ chiaro che noi non staremo a guardare, e siamo pronti a dare delle risposte a queste provocazioni. Non subiremo impassibili i loro attacchi, e se questa situazione non cambierà a breve più forti saranno le nostre risposte. Il TeLOS è una esperienza, racchiusa ora tra quattro mura, ma che queste quattro mura non vede come limitazione al proprio agire. Il TeLOS non è lo spazio che lo contiene, ma siamo noi che lo facciamo vivere e lo viviamo ogni giorno. Forse qualcuno crede che bastino un muro un po’ di cemento o delle finestre rotte a fermarci. Non è così. Se il loro fine ultimo è quello di sbatterci fuori da questo luogo, anche con questi metodi infami e simil-mafiosi, allora noi siamo pronti a dare una risposta degna di questi attacchi.

Il primo passo (speriamo non ne servano altri, comunque) in risposta è questo presidio, a cui chiediamo a tutti di partecipare, data l’importanza e l’emergenza della situazione. Essere numerosi sarà determinante.

Dalle 17 di domenica 14, presidio dentro/fuori il TeLOS. Durante la serata ci sarà anche tempo per un aperitivo, per una discussione, e quant’altro… Dopo cena un po’ di musica.

12 Responses to “Presidio dentro/fuori il TeLOS domenica 14”

  1. Bellissimo comunicato (Quello di UN invece mi e’piaciuto ma non del tutto).L’unica cosa che un po’stona e’ quel riferimento al giornale di quella merda umana
    (Andategli sotto casa a fargli un sound system dio merda) in cui si dice che e’da lui diretto/corretto/scritto etc.etc.,come se fosse una cosa negativa di per se’.Certo e’riferito al fatto che non ha consensi e/o roba del genere (Che poi per uno che vuole impoltronarsi in politica un giornale “deve essere un giornalone”),ma il fatto stesso di farsi da soli un giornale non e’appunto negativo.Lo facciamo anche noi e lo sappiamo alla perfezione tutto questo,no?Eh,e allora quello che voglio dire e’che se un italiano medio rincoglionito legge questo comunicato,potrebbe pensare o meglio:In lui si potrebbe alimentare l’idea che un giornale fatto totalmente con le proprie forze e’una cosa da poco.Tutto qui.Probabilmente sono pazzo.Probabilmente e’no.Io spero di cuore di si.Ma non credo.

  2. Sì. Solo che se un giornale te lo fai del tutto tu potrebbe anche essere letto da 500 persone, ma significa che non è espressione di una realtà organizzata (redazione, comitati, reporters, ecc…). C’è una differenza sostanziale ad avere come nemico un gruppo di amichetti fascistoidi o una vera e propria organizzazione politica.
    Farsi il giornale da soli forse non è “una cosa da poco”, ma di certo l’osservazione dell’articolo è politicamente rilevante.

  3. siete un branco di stronzi, vorrei vedere se qualcuno occupasse casa vostra il vostro caro paparino cosa direbbe, già ma forse se siete abituati così da qualcuno avrete pur imparato. Comunque tempo al tempo la pagherete cara uno per uno, perchè quando vi si prende uno alla volta sappiamo benissimo come siete
    …docili

  4. una volta o visto una mongolfiera

  5. DALLA GRECIA ALL’ITALIA
    RIVOLTA CONTRO LO STATO!!!
    Alexandros Andreas Grigoropoulos era un anarchico di 15 anni. Il 6 dicembre, un sabato sera, stava di fronte ad un bar con altri compagni. La questura locale ha sostenuto che all’arrivo di una pattuglia di polizia lui e gli altri l’avrebbero assalita con bastoni e pietre. Questa versione è stata subito smentita dai numerosi testimoni presenti. Al passaggio dell’auto della polizia i compagni si sono limitati a insultare gli agenti, che, poco dopo, sono tornati a piedi davanti al bar. Uno di loro, Epaminondas Korkoneas, estratta la pistola, ha fatto fuoco colpendo al cuore il giovane Alexandros Andreas. L’assassino in divisa, spalleggiato dal collega Vasilis Saraliotis, si è poi allontanato lasciando a terra nel suo sangue un ragazzo di 15 anni.
    Quella stessa notte e poi nei giorni successivi in Grecia è scoppiata la rivolta: nelle città principali come nei piccoli centri sono stati assaliti e dati alle fiamme questure e commissariati, auto della polizia, banche e centri commerciali. L’8 dicembre e poi ancora il 9 la polizia ha respinto a fatica gli assalti al parlamento. Cortei imponenti hanno attraversato il centro di Atene e Salonicco: in più occasioni i manifestanti hanno attaccato la polizia che ha reagito caricando e sparando lacrimogeni. Negli scontri numerosi sono i feriti e gli arrestati. Tutte le università sono occupate mentre il paese si prepara allo sciopero generale di mercoledì 10 dicembre.
    Negli ultimi anni in Grecia la riforma delle pensioni e quella del mercato del lavoro hanno determinato un impoverimento crescente e l’aumento della precarietà. Le condizioni di sicurezza sul lavoro sono peggiorate in modo drastico: il moltiplicarsi di incidenti – spesso mortali – ne è il segno più evidente. Recentemente ai cantieri navali di Perama al porto del Pireo sono morti 8 operai.
    La crisi economica, le conseguenze devastanti delle selvagge politiche liberiste del governo Karamanlis, il peggioramento delle condizioni di vita dei lavoratori, l’erosione di ogni garanzia e tutela definiscono un quadro in cui l’iniziativa contro la repressione e la brutalità poliziesca si salda con le lotte sociali in un cocktail che potrebbe diventare ancora più esplosivo.
    In Grecia come nel nostro paese, gli interessi dei soliti pochi, le rudi politiche disciplinari attuate dai governi di destra non meno che da quelli di sinistra mietono ogni giorno le loro vittime. Immigrati, poveri, lavoratori pagano il prezzo più alto. In Grecia in migliaia e migliaia hanno deciso che la misura è colma, che è tempo di farla finita con lo Stato e con il Capitale.
    Senza se e senza ma. Alla guerra civile contro i poveri fomentata dai vari governi, hanno preferito il sapore aspro ma bello della guerra sociale.

    La nostra solidarietà ai compagni e alle compagne che stanno lottando nelle strade greche per affermare la propria opposizione ad un ordine fondato sullo sfruttamento e sulla repressione.
    Lo Stato e il Capitale uccidono ogni giorno, in ogni dove. La rivolta degli sfruttati e degli oppressi è la nostra rivolta.

    FEDERAZIONE ANARCHICA MILANESE – F.A.I.
    V.le Monza 255 Milano
    Tel. 3200282458
    faimilano@tin.it
    http://federazioneanarchicamilanese.blogspot.com
    F.I.P. v.le Monza 255

  6. che minaccia,stai chiamando le truppe d’assalto o le teste di cuoio,oppure le squadre armate del dis-ordine che sanno fare bene certi lavori,come alla diaz o nel cile di pinochet o nella russia stalinista. lo stronzo sei tu abc,tu e il tuo di branco.

  7. A “Porro seduto”:Rileggi attentamente cio’che ho scritto,e molto probabilmente noterai che ho sottolineato gia’quello che dici e che intendevo ben altro.Se poi troverai poca rilevanza anche in quello che e’il punto centrale del mio intervento,nessun problema!

  8. x il signor abc.
    Viorrei farti notare non è stata occupata la casa di nessuno xchè si tratta di uno stabile DESERTO da almeno 7/8 anni in attesa di chissà cosa!
    Come al solito tu ed i tuoi amichetti tirate in ballo fatti non veritieri per confondere le acque, ma tanto parlare con voi è inutile.
    L’insulto ti viene reso mon cher.

  9. Deserto ma comunque con dei proprietari che l’hanno pagato per averlo!

  10. E che evidentemente non se ne fanno nulla se lo lasciano vuoto, no ? Quattrini al vento oppure speculazione immobiliare ? Perchè allora questo abbandono ?

  11. Ci sono un paio di commenti di – presunti – vicini di casa, che NON verranno pubblicati.
    Il perchè dovrebbe essere chiaro: questo non è il forum delle rimostranze piccolo borghesi di qualche non meglio identificato vicino del TeLOS, ma uno spazio internet del collettivo la Fenice e del CS TeLOS.
    Comunque sia, SE i commenti di sopra sono veritieri, scritti da veri vicini di casa e non da fasulli detrattori, questi stessi vicini possono presentarsi da noi quando meglio credono per parlare, in modo da riuscire ad affrontare e risolvere eventuali problemi, che si abbia voglia di affrontare e risolvere in modo condiviso e prevista la reciprocità della tolleranza, che prevede sì di non infastidire oltre modo il vicinato, ma che prevede pure di non voler ridurre Saronno ad un deserto/dormitorio, ed ogni attività alla stregua di un fastidio (corteo, musica, persone che parlano… non stiamo cercando di difendere il quieto vivere di nessuno, tutt’altro, è proprio questo quieto vivere che fa di noi tanti piccoli automi consumati dal lavoro, dai doveri, dal mutuo, dal consumo ecc, che noi combattiamo).
    Altrimenti, è comunque possibile inviare una mail, l’indirizzo lo trovate alla pagina – contatti!

    Questo solo per precisare come mai alcuni commenti siano stati – censurati.

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