Venerdì 19 corteo antirazzista a Milano

FUORI RAZZISTI E POLIZIA DAL NOSTRO QUARTIERE

Da sabato 13 febbraio, dopo gli scontri verificatisi a seguito dell’assassinio del giovane Abdel Aziz El Saied, via Padova è diventata una passerella per giornalisti, fotografi, canali televisivi e, soprattutto, politici di destra e di sinistra che si fanno fotografare mentre puntano il dito sugli immigrati in nome della sicurezza dei cittadini.

Utilizzando strumentalmente il tragico fatto che ha dato origine alla rivolta, l’escrescenza marginale e deprecabile, in definitiva l’apparenza, dello scontro tra gruppi di differenti origini, vogliono nascondere la natura vera della rabbia, vogliono nascondere che quanto è accaduto è propriamente l’effetto dei “pacchetti sicurezza” e delle leggi sull’immigrazione in generale, che cacciano nell’emarginazione milioni di persone per poi accusarle d’essere la causa dei problemi.

I “cortei” di polizia, carabinieri ed esercito che pattugliano le strade e i quartieri maggiormente abitati dagli immigrati, servono solo a garantire il terrore necessario a mettere indistintamente tutti, indigeni e immigrati, nella stessa condizione di soggezione e paura, a spremere il più possibile i lavoratori, primi fra tutti quelli immigrati. La stessa logica democratica con cui si pattugliano le strade delle città dei diversi teatri di guerra nei quali lo stato italiano è impegnato, dall’Iran, all’Afganistan, al Libano.

Il risultato di questa vera e propria guerra interna contro gli immigrati, è sotto i nostri occhi: quartieri militarizzati, controlli continui, scorribande di poliziotti, armi in pugno, nei bar, rastrellamenti nei palazzi di via Padova, via Imbonati, San Siro…; e dappertutto, pestaggi della polizia contro le lotte dei lavoratori immigrati, come a Brembio, a Cerro sul Lambro…
Questo stato semina il terrore, ma non sempre riesce a vincere.
Così come in alcune delle lotte delle cooperative, dove lavorano immigrati, così come lunedì pomeriggio in via Padova, impedendo il corteo delle destre, abbiamo dimostrato che è possibile sconfiggere questa paura,
è possibile riprenderci le strade, è possibile denunciare gli interessi economici e politici che stanno dietro a queste campagne politiche, è possibile respingere il razzismo e lottare fianco a fianco per i diritti di tutti, italiani e immigrati, clandestini e regolari, torniamo a gridare, la nostra rabbia, la nostra voglia di vivere da uomini liberi.

Se non ora, quando?

Appuntamento ai giardini di via dei Transiti Venerdì 19, ore 17.30

Tutte e tutti, da ogni angolo e da ogni dove del Mondo, immigrati e no, con o senza documenti, sfileremo per ribadire il nostro no alle discriminazioni, alle violenze e all’intera logica del razzismo di stato.
comitato antirazzista milanese

One Comment to “Venerdì 19 corteo antirazzista a Milano”

  1. Giusto e sacrosanto lottare contro lo sfruttamento, giusto evitare la militarizzazione delle aree urbane, necessario e doveroso impedire che si formino sacche di emarginazione.

    Però diciamolo, in via Padova hanno fatto un casino: problemi, tensioni, malcontento, tutto vero, ma in un paese che aspira ad essere civile non è ammissibile andare in giro a bruciare auto di chi non c’entra e a sfasciare tutto.
    Diritti sì… ma pure doveri, in primis quello di non comportarsi come gang o clan di camorra!

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