Contro la repressione e il controllo sociale, difendere e diffondere la libertà ovunque.

All’inizio di febbraio la questura di Varese ha notificato 12 Avvisi Orali ad altrettanti giovani che in questi anni sono stati fra i protagonisti delle lotte sul territorio della provincia. Lotte per gli spazi autogestiti, contro il razzismo, contro il nucleare.
Soltanto un mese prima, col pretesto delle indagini per il petardo esploso davanti alla sede della Lega di Gemonio, vengono eseguite una decina di perquisizioni nel nord della provincia: l’occasione è ghiotta per sequestrare materiale vario e  ficcare il naso nelle abitazioni. Un ragazzo di Gemonio viene arrestato e tenuto in carcere 3 giorni, soltanto perché considerato una persona un po’ ribelle, un capellone che ascolta musica metal.
Nei mesi precedenti, alcuni tentativi di occupazione di spazi autogestiti (a Gallarate e Varese), vengono repressi con sgomberi e militarizzazione delle zone circostanti. Anche il corteo contro lo sgombero (a Gallarate) e quello contro le deportazioni dei migranti (a Malpensa), vedono una presenza enorme di polizia e carabinieri e una militarizzazione delle strade adiacenti al fine di isolare i manifestanti ed impedire la comunicazione.
Il tentativo è chiaramente quello di fare “terra bruciata” intorno a chi si ribella e mostrare a tutti i “simpatizzanti” quale rischio si corre nella scelta di uscire dalla rassegnazione e dall’immobilismo. Vorrebbero fare della provincia “un fiore all’occhiello della forzata pacificazione nazionale, tentativo sempre più spudorato di nascondere le contraddizioni e l’accelerazione dello sfacelo sociale generalizzato.” (La  Provincialotta, febbraio 2011)

Questa non è affatto una questione di carattere locale o particolare, ma riguarda tutti e ciascuno: ogni passo indietro di fronte agli attacchi alle libertà individuali e collettive è un passo avanti verso la sottomissione, la servitù e il totalitarismo.

Sabato 19 marzo è stato indetto a Saronno (VA) un corteo, non soltanto contro la repressione nei confronti dei protagonisti delle lotte, ma anche contro tutte le forme di restrizione della libertà e di controllo sociale. Vuole essere un’occasione per unirsi, riconoscersi, riprendersi la strada, rompere l’isolamento e l’accerchiamento a cui lo Stato vorrebbe condannarci; un’occasione per rilanciare le lotte che negli ultimi anni vengono portate avanti sul territorio della provincia di Varese.

Invitiamo tutti a partecipare al corteo e alle iniziative che verranno organizzate e, se dovessero condividere il nostro punto di vista – la nostra urgenza di movimento e di ribellione – ad esprimersi di conseguenza con un comunicato di adesione al corteo, uno striscione, un cartello, un manifesto, una parola di solidarietà o un grido di libertà.

CORTEO A SARONNO – SABATO 19 MARZO

ritrovo ore 15 Piazza S. Francesco

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