Sgomberato il Presidio alla Maddalena. Solidarietà al popolo NO TAV!

Volantino distribuito al presidio di Lunedì 27, tenutosi in Pza Cadorna a Saronno in solidarietà al movimento NO TAV!

A sarà dura!
NO TAV
Intorno alle 4.30 di questa mattina, un numero elevatissimo di agenti delle forze dell’ordine, circa 2000, ha portato l’attacco contro il presidio No Tav di Chiomonte, con l’intenzione di sgomberarlo, per iniziare i lavori di costruzione del cantiere. Dove ora sorgono campi, boschi, valli, vogliono costruire binari ad alta velocità, sconvolgendo un intero ecosistema.
Ad aspettarli erano presenti circa un migliaio di manifestanti, compresi molti abitanti della valle stessa, contrari a questo assurdo ed inutile progetto, che devasterebbe una valle intera, portando cementificazione, inquinamento ed espropri agli abitanti, calpestando e distruggendo una montagna, soltanto per velocizzare lo scambio di merci ed il trasporto delle persone, oltre che per aumentare il profitto dei soliti industriali e dei soliti banchieri.
La polizia democratica si è fatta strada attraverso le barricate erette dalla gente con l’ausilio di ruspe, bombardando i manifestanti con numerosi lacrimogeni, manganellando e fermando chi si opponeva alla loro avanzata, costringendo gli abitanti e gli altri solidali a fuggire nei boschi soprastanti, occupando, poi, abusivamente, il terreno su cui sorgeva il presidio.
Nel frattempo, nelle fabbriche della Val Susa alcuni settori metalmeccanici sono entrati in sciopero solidale con i manifestanti No Tav, mentre nella statale di Chiomone e nella vicina autostrada sono sorti dei blocchi.
Il movimento No Tav, nonostante la sconfitta subita per lo sgombero del presidio, non si è di certo arreso! Nuove iniziative verranno.
Tutto ciò non deve stupire: la violenta risposta poliziesca e militare contro manifestanti che cercano di difendere il territorio dallo stupro di speculatori e di aguzzini è la prassi in un paese democratico, dove ad importare realmente non sono la salute e la libertà dei cittadini, ma i profitti e gli interessi delle grandi aziende e dei grandi industriali.
Gli stessi politici piemontesi, lo stesso sindaco di Chiomonte, hanno venduto gli abitanti e l’ambiente della valle, in cambio di milioni e milioni di euro, promessi dall’Europa per il progetto.
La fame di denaro e potere non guarda in faccia a niente e nessuno, fossero anche le vite stesse e l’ecosistema di una valle intera.
Noi, come il movimento No Tav e tutti i solidali che in questo mese si sono mobilitati in difesa del presidio di Chiomonte, non accettiamo né accetteremo passivamente che gli interessi di pochi prevalgano e schiaccino le nostre vite, sottomettendoci al loro grigio e schifoso ordine.
Noi siamo complici con il movimento No Tav, noi non vogliamo che una valle intera venga violentata in nome del profitto!
Noi contrasteremo con ogni mezzo che riterremo necessario i progetti di questi individui e la violenza della polizia democratica non ci farà paura, né ci potrà fermare
Sgomberando il presidio di Chiomonte non hanno abbattuto il desiderio di libertà e di rivolta del popolo della Val Susa!
No Tav! A sarà düra!

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