Libertà per Giobbe – Libertà per tutte e tutti

AGGIORNAMENTI

Giobbe è stato rilasciato, con l’obbligo di dimora a Dumenza.

AGGIORNAMENTI SULLA DETENZIONE DI GIOBBE:

(FONTE: Informa-azione.) Riceviamo e diffondiamo questo aggiornamento pervenutoci il 22 agosto 2013 sulla situazione detentiva di Giobbe:
Ciao a tutte e tutti, oggi l’avvocato mi ha comunicato che il pm ha negato i colloqui sia a me che alla madre di Giobbe, senza presentare nessuna motivazione. Domani mattina sarà presentata un’altra istanza di scarcerazione e un’altra richiesta di colloqui. E’ evidente che questo accanimento repressivo verso Giobbe è l’ennesimo attacco al movimento no tav e alle lotte vincenti portate avanti in questi ultimi anni. Cerchiamo di rimandare al mittente la repressione manifestando con ancora più forza la nostra solidarietà a Giobbe, con iniziative pubbliche che denuncino il trattamento riservato ai no tav, continuando la lotta contro questa devastante opera e scrivendo tante lettere e telegrammi. Vi abbraccio e come sempre a sarà durà.

LIBERTÀ PER GIOBBE.
LIBERTÀ PER TUTTE E TUTTI.

Martedì 13 agosto, verso le 19, il nostro compagno Giobbe, è stato arrestato su mandato della Procura di Torino (i soliti p.m. Rinaudo e Padalino), mentre si trovava in casa propria a Dumenza. La casa è stata perquisita dalla Digos di Torino e di Varese. Sono stati sequestrati due pc, materiale stampato, appunti personali, una maglietta No TAV, un foulard da ciclismo. I reati per cui è indagato, in concorso con altri, sono: tentata rapina, sequestro di persona, violenza e minacce contro pubblico ufficiale, resistenza a pubblico ufficiale. L’episodio, risalente al novembre 2012, riguarda un poliziotto che scattava fotografie a Chiomonte (Val Susa). Per gli stessi fatti sono indagati altri due No TAV.

Ora si trova nel carcere di Torino.

Giobbe è un anarchico ed è fra quelli che più generosamente partecipano alle lotte contro il Treno ad Alta Velocità in Val Susa e non solo. Proprio dai comitati popolari che animano i presidi e le assemblee della “valle che resiste” sono giunti infatti i primi messaggi e comunicati solidarietà.

Anche in provincia di Varese è sempre presente, insieme a tutti noi, nelle lotte contro le grandi opere che distruggono il territorio, contro il razzismo, per gli spazi sociali autogestiti, contro l’orribile assassinio di Giuseppe Uva avvenuto a Varese nel 2008, in seguito ad un fermo effettuato da carabinieri e polizia.

Quindi per noi Giobbe non è né colpevole né innocente, ma un compagno che lotta da sempre in prima persona contro le devastazioni ambientali e sociali.

In questo momento di crisi, in cui il rischio di esplosione di conflitti sociali si fa sempre più alto, arrestando chi lotta lo Stato spera di criminalizzare e indebolire il movimento.

IL MOVIMENTO NON SI ARRESTA.

LIBERTÀ PER GIOBBE. LIBERTÀ PER TUTTE E TUTTI.

A sarà dura! (per loro)

Kinesis – Tradate

Anarchiche e anarchici del Varesotto

TeLOS squat – Saronno

Assemblea popolare No Elcon

Collettivo Ultimi Mohicani – Gallarate

One Comment to “Libertà per Giobbe – Libertà per tutte e tutti”

  1. Nella serata di martedì 13 agosto, Giobbe, nostro compagno e redattore di Nunatak, è stato prelevato dalla sua abitazione a Dumenza (Va) e tratto in arresto su mandato della procura di Torino. Gli hanno perquisito casa e sequestrato indumenti e oggetti personali: i reati che gli vengono contestati sono tentata rapina, sequestro di persona, violenza, minacce e resistenza a pubblico ufficiale, in riferimento ad un episodio avvenuto in Val di Susa nel novembre 2012.
    Le indagini, quasi a un anno di distanza, avrebbero portato a individuare Giobbe come autore di una presunta aggressione ai danni di un agente di polizia che nei pressi di Chiomonte, con la macchina fotografica, andava alla ricerca di immagini da usare contro il movimento No Tav.
    Il messaggio dello Stato, ancora una volta, non lascia spazio a dubbi o incomprensioni. Per i tanti che, come Giobbe, continuano a testa alta a non farsi intimorire dalle trame poliziesche e giudiziarie e che trovano ogni giorno le ragioni di un impegno in prima persona per combattere
    contro le nocività del Capitale e contro chi vorrebbe sconfitta la lotta No Tav, la repressione viene somministrata in modo chirurgico: una continua, metodica elaborazione di accuse indiziarie da utilizzare al momento giusto.
    Una prassi che negli ultimi anni si è proposta in svariate occasioni, anche ai danni, tra i tanti, di altri redattori della nostra rivista. Di sicuro un buon modo per togliere di mezzo per un po’, a tempo debito, chi si espone nelle battaglie per la liberazione dei territori dagli sfruttatori e dalle divise che li proteggono.
    Altrettanto chiara è per noi la convinzione nel rimandare questo messaggio al mittente, e ancora una volta dimostrare allo Stato e ai suoi servitori, quanto la solidarietà possa essere un efficace strumento per rilanciare ancora e con sempre maggior forza la nostra lotta per un’esistenza liberata, contro chi devasta e rinchiude, per l’autodeterminazione delle comunità, della montagna come di qualsiasi altro territorio.

    Per un mondo senza galere! Giobbe libero! Tutt* liber*!

    Per scrivere a Giobbe:
    DAVIDE GIACOBBE
    CASA CIRCONDARIALE LORUSSO COTUGNO
    VIA MARIA ADELAIDE AGLIETTA, 35
    10151 TORINO

    Redazione di Nunatak – rivista di storie, culture, lotte della montagna

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