Pullman dalla provincia di Varese per il corteo NOTAV del 10/5 a Torino

PARTENZE DA TRADATE E VARESE IN PULLMAN
ORE 9:50 in stazione a Tradate ORE 10:20 stazione FNM a Varese
PER INFO E PRENOTAZIONI: varese.valsusa@gmail.com. Mandate una mail con città di partenza, nome numero di posti e un cellulare.

10 MAGGIO
CORTEO NO TAV A TORINO
“COLPEVOLI DI RESISTERE”

Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Italicus. Stragi di Stato e trattative. Traffico di armi e rifiuti. Torture, morti nelle caserme e nelle carceri. Disastri, come il Vajont o come Seveso, l’Eternit, Porto Marghera, l’Ilva o la Montedison. Lo Stato che copre gli interessi industriali a scapito delle persone.
Questo Stato accusa di “terrorismo” chi difende terra, acqua, montagne e chi lotta per un altro domani.
Rifiutiamo ogni accusa di terrorismo e la rispediamo al mittente. La conservino pure in qualche “armadio della vergogna”, se pensano così di nascondere le proprie responsabilità.

Il 9 Dicembre 2013 Claudio Alberto, Niccolò Blasi, Chiara Zenobi e Mattia Zanotti sono stati accusati di “terrorismo” per un’azione di sabotaggio al cantiere di Chiomonte, e per questo rinchiusi in diversi carceri ad alta sicurezza.
Sabotaggio, cioè quel danneggiamento dei macchinari che è sempre stato praticato, dichiaratamente o meno, in molte lotte: dal sabotaggio dell’industria bellica a quello delle catene di montaggio, dalle lotte indigene contro lo sfruttamento della terra a quelle urbane contro la cementificazione. Uno strumento da usare insieme a tutti gli altri a disposizione.

I quattro arrestati sono accusati tramite l’articolo 270 sexies, approvato dopo le stragi di Londra e Madrid, di aver attentato alla vita e alla incolumità delle persone addette alle opere di costruzione del tunnel esplorativo «allo scopo di costringere i poteri pubblici a compiere o astenersi dal compiere un qualsiasi atto». Con l’applicazione di questo strumento volutamente vago e discrezionale, c’è l’intento di spaventare i valsusini che grazie anche ad azioni di questo tipo hanno impedito finora la costruzione dell’opera, ma l’accusa parla chiaro a chiunque si opponga a delle decisioni già prese dai governi, anche per proteste più piccole e locali.
Già nel 2001 a Genova lo Stato parlò e agì chiaramente reprimendo con violenza le proteste di piazza contro il G8 e accusando le persone arrestate di gravi reati come devastazione e saccheggio, ripescati appositamente dalla soffitta e applicati fuori dal contesto originale. Così sarà per il 270 sexies, se non saremo uniti e non ci opporremo.
Serve una mobilitazione generale, consapevoli che “se toccano uno toccano tutti”.

Non ci si batte solo contro un’opera dannosa e costosa, ma contro un sistema di produzione e organizzazione del territorio, per la salute, per la libertà. Ogni progetto, un’autostrada, un aeroporto, un polo chimico, la speculazione su nuove aree, tutto ciò è correlato. I No Tav hanno saputo integrare nella loro lotta la protesta con l’azione, le barricate “di carta” con quelle reali, il sabotaggio di macchinari con le azioni pubbliche di disturbo. Hanno tracciato una via e ridato speranza a chi pensava “tanto ormai lo fanno”.

Ora non possiamo lasciarli soli.

CLAUDIO, NICCOLÒ, CHIARA E MATTIA
LIBERI! TERRORISTA È LO STATO!

Assemblea delle realtà di movimento della provincia di Varese.

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