Lo sgombero non ci fermerà

Qui di seguito il comunicato distribuito a Saronno in seguito allo sgombero del TeLOS di via Gorizia

Questa mattina (23 Luglio) alle 6.00 Polizia e Carabinieri hanno sgomberato il TeLOS di via Gorizia, spazio che dal 10 Luglio era diventato la casa di alcuni giovani alla ricerca di una soluzione abitativa, oltre che un luogo dove organizzare iniziative pubbliche.
Una ventina di agenti della Digos è salita sul tetto dello spazio cercando di trascinare fuori dall’edificio i ragazzi e le ragazze che cercavano di resistere allo sgombero. Tra spintoni – che hanno anche causato situazioni di pericolo – schiaffi e minacce, grazie anche al complice intervento dei Pompieri, la Polizia è riuscita letteralmente a trascinare uno alla volta gli occupanti giù dal tetto.
Tutti e sette i ragazzi sono stati rilasciati in seguito, dopo essere stati denunciati a piede libero per il reato di occupazione e danneggiamento. A cinque di loro è stato anche notificato un Foglio di Via dalla città di Saronno, della durata di 3 anni ognuno.

Il reato di occupazione consiste, ad avviso di Polizia e politicanti, nell’organizzare iniziative autogestite e a libera fruizione all’interno di spazi da anni (e chissà per quanti anni ancora dopo la “restituizione ai legittimi proprietari”) abbandonati, lasciati a marcire dai palazzinari di turno, e svenduti dall’amministrazione pubblica.
Il reato di danneggiamento consiste invece nel pulire, sistemare, mettere in sicurezza, rendere agibile e fruibile uno stabile vuoto e inutilizzabile, che, una volta avvenuto lo sgombero, verrà demolito (come avvenuto in via Bainsizza) murato (come per le case popolari del Matteotti) o reso in ogni maniera inagibile (ad esempio tramite la distruzione completa del tetto, come avvenuto in questo caso o in via Concordia).

Nei pochi giorni di occupazione siamo comunque riusciti a vivere momenti intensi di aggregazione e socialità. Centinaia di persone hanno attraversato uno spazio fino a quel momento vuoto, riempiendolo di vita, idee, progetti. Decine di ragazze e ragazzi si sono attivate in prima persona, lavorando e organizzandosi in maniera libera ed orizzontale, per riuscire a costruire uno spazio dove poter creare e condividere momenti di vita realmente alternativi rispetto a quelli a cui ci ha abituati una società basata sul profitto, sullo sfruttamento e sulla convenienza.

E’ come sempre ovvio che non sarà l’ennesimo sgombero a fermare l’esperienza del TeLOS, da anni sviluppata e radicata nella nostra città. Troveremo nuovi spazi e nuovi luoghi dove costruire e sperimentare una alternativa radicale e inassorbibile.

FUORI DAL TeLOS SAREMO DAPPERTUTTO.

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