13 settembre 2014

Fuori dal TeLOS saremo dappertutto

SETTIMANA POST SGOMBERO WEB

12 settembre 2014

SULLO SGOMBERO DEL TeLOS

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Sul perchè

Diciamolo subito e chiaramente: che uno spazio occupato e non chiuso su se stesso ma rivolto in fuori, deciso a mettere i bastoni tra le ruote a chi aspira alla città dormitorio, alla città movida etc sia stato sgomberato non è certamente qualcosa di cui scandalizzarsi. Se ci scandalizziamo è per la mole di solidarietà arrivataci in faccia in nemmeno un giorno dallo sgombero.
Il motivo dello sgombero è di ordine pubblico: la proprietà non sa che farsene dello stabile, non ha progetti se non fumosi ed ipotetici siti commerciali, strade e idee varie ed eventuali.
E anche qui a ben vedere abbiamo poco di cui scandalizzarci. Non perchè, come vorrebbe far credere certa propaganda politica e sbirresca, siamo un pericolo per i saronnesi, ma perchè siamo pericolosi per l’ordine di Lorsignori: per l’ordine di chi in una città possiede numerosi edifici sfitti in attesa della prima possibilità di specularci sopra, per l’ordine di chi vieta di fare qualsiasi cosa per le strade, per l’ordine di chi dietro le proprie scrivanie e dentro la propria giacca crede di poter giocare con le vite e con gli spazi altrui, per l’ordine di chi crede che il mondo intero debba appartenere a qualcuno che poi decida che farsene, per l’ordine dei Carabinieri e della Polizia, servi infimi e difensori di questo disgustoso stato di cose.
E’ stato lo stesso capitano dei Carabinieri di Saronno a richiedere alla Questura di Varese lo sgombero, perchè – a detta sua – Saronno per colpa dei temutissimi Telos che facevano il bello e il cattivo tempo era diventata ormai una città ingestibile e ingovernabile.
Riassumiamo: lo sgombero l’hanno voluto gli sbirri perchè gli davamo fastidio.
I politici, con i loro inciuci con i questurini, una volta saputo dell’imminente sgombero del Telos hanno giocato d’anticipo giocando al linciaggio mediatico, sicuri poi di avere avuto l’occhio lungo dato che la data dello sgombero era già stata decisa. E così è stato.

Sul come

Gli ultimi sgomberi avvenuti a Saronno hanno segnato un deciso cambio di passo della repressione, che una volta compresa la propria goffaggine e la propria lentezza (vedi gli sgomberi durati ore o giorni degli ultimi anni con resistenze sul tetto) ha cambiato strategia. Lo sgombero non è più un’operazione plateale e di forza, ormai lo sgombero è più un sotterfugio e un inganno. Non sono arrivati con 10 camionette armati di attrezzi, trance, scale etc. Sono arrivati con una o due camionette, una quarantina di Digos e pattume vario e con un escamotage sono riusciti ad entrare al Telos. L’escamotage ci teniamo a raccontarlo per condividere questa esperienza con quante più persone possibili: attorno alle 4.30 alcuni degli abitanti del Telos vedono fuori dalle finestre delle luci strane con un rumore di fuoco d’artificio, qualcuno esce dalla finestra barricata che dava sul terrazzo per vedere cosa stesse succedendo e subito viene braccato da una ventina di digos che aspettavano nascosti nell’ombra, che entrano immediatamente, prendono a calci il cane e bloccano tutti gli abitanti che tuttavia riescono a far partire una chiamata.
Gli sbirri speravano di esser riusciti a sgomberare il Telos senza che i compagni fuori lo scoprissero, gli è andata male, un petardo roboante glielo ricorda pochi istanti dopo il loro ingresso.
Fuori dal Telos attorno alle 5.15 arrivano alcuni compagni che cercano di avvicinarsi per capire come sta chi si trova dentro. Subito vengono aggrediti, alcuni rincorsi, dalla sbirraglia. Un compagno viene fermato e semplicemente minacciato e accompagnato in auto all’ingresso dell’autostrada dove viene fatto scendere.
La mattinata passa poi in relativa calma, i principali obiettivi sono portare fuori più materiale possibile e riavere tra noi i 7 fermati. Al mercato cittadino intanto un piccolo corteo fa sapere ai presenti quanto sta accadendo, anche gli automobilisti ingorgati nel traffico vengono avvisati degli avvenimenti.
Nel tardo pomeriggio un primo presidio di risposta si trasforma in un corteo selvaggio e pieno di sentimento. Gli sbirri provocano e vengono tenuti al loro posto: dietro di noi. Cori e boati rompono il silenzio, il Telos è in movimento.
A fine corteo ci salutiamo, c’è da pensare ai prossimi giorni che saranno pieni di iniziative.

E poi?

Hanno sgomberato uno stabile che ospitava il Telos, ma il Telos non lo hanno minimamente scalfito. Semplicemente ci si adatta alla nuova situazione. Tutto ciò che avevamo in mente di fare al Telos lo faremo in altri posti di Saronno. Giovedì sera un cineforum in piazza del mercato, venerdì sera una cena in via Don Monza, sabato c’è una taz dal pomeriggio alla sera.
Il Telos erano i rapporti e le situazioni create insieme, non ci siamo mai sentiti i detentori di alcunchè, questo significa che chiunque abbia avuto e abbia a cuore il Telos si senta in qualche modo tirato in causa, che cerchi un modo per portare avanti le sue lotte e la sua presenza in città.
E poi? E poi il resto ve lo diciamo a voce, è una sorpresa, soprattutto – speriamo! per gli sbirri.

TeLOS in movimento

Il 27 settembre organizzeremo un corteo a Saronno
Gli altri appuntamenti verranno pubblicati di volta in volta

11 settembre 2014

Il TeLOS si prende le strade: tre giorni di iniziative a Saronno

Il TeLOS, come è ovvio che sia, non muore con lo sgombero delle quattro mura che per questi lunghi e intensi anni lo hanno ospitato.

Le iniziative e le lotte del TeLOS continuano. Ieri tra quelle quattro mura, da oggi nelle strade di Saronno. Ecco a voi i primi tre eventi organizzati per i prossimi tre giorni. Tenetivi aggiornati, ce ne saranno altri. Riempiamo l’autunno saronnese di vita e rabbia!

iniziativegiovedì 11 settembre
PIAZZA ROSSA (per i non saronnesi Piazza Mercanti)
Dalle 19 APERICENA + CINEFORUM (film a sorpresa… come lo sgombero)

venerdì 12 settembre
PARCO DI VIA DON MONZA
Cena e convivialità
Dalle 19, portati piatto e posata, e magari se riesci qualcosa da mangiare e da bere. Noi porteremo quanto riusciamo

sabato 13 settembre
ACQUE SCURE ACCACCÌ
Dalle 16 presentazione de Il Compressore – opuscolo sulla storia del sabotaggio.
Dalle 18 concerto accaccì con: Eco, Zona d’ombra, Overcharge, Culto del cargo, Ludd, St1ven S1gal, La Cosa

per sapere dovce ci trovi dalle 4 in poi chiama il numero: 324 63 444 21. Qui un evento su fb con tutte le informazioni sulla TAZ: https://www.facebook.com/events/800674229964286/?fref=ts

11 settembre 2014

Audio dello sgombero del TeLOS

Ecco due interviste audio dopo lo sgombero del TeLOS di via Milano

10092014-presidio-e-corteo-post-sgombero-7Audio a Rario Onda D’urto:
Manifestazione questo pomeriggio a Saronno (Varese), in risposta allo sgombero del Telos occupato. Polizia e carabinieri sono intervenuti nella ex fabbrica dismessa, occupata cinque anni fa. Circa una decina le persone che si trovavano all’interno e che sono state portate in Questura, mentre l’area circostante è stata militarizzata per impedire ai solidali di avvicinarsi. Nel pomeriggio le persone fermate sono state rilasciate poco prima del corteo, con tre fogli di via e un avviso orale.

http://www.radiondadurto.org/2014/09/10/saronno-sgomberato-il-telos-alle-17-30-manifestazione/

Intervista a Radiocane:
Il TeLOS c’è, ci si è ripresi anche le strade!
Mercoledi 10 settembre 2014, ore quattro del mattino. Con un fantomatico barbatrucco, digos e forze dell’ordine sgomberano il Telos di Saronno, dopo cinque anni di occupazione. Da due occupanti ci siamo fatti raccontare come è andata questa giornataccia, che cosa ha significato questa esperienza e quali sono i progetti a venire.

http://www.radiocane.info/il-telos-ce-ci-si-e-presi-anche-le-strade/

11 settembre 2014

Comunicato dopo lo sgombero del TeLOS

Qui di seguito il comunicato scritto a caldo e distribuito a Saronno dopo lo sgombero del TeLOS:

SGOMBERO DEL TELOS
Oggi, mercoledì 10 settembre, è stato sgomberato Telos e siamo parecchio incazzati.
Il Telos è uno spazio occupato autogestito a Saronno da ormai più di cinque anni, anni in cui le persone che lo hanno vissuto hanno dato vita a iniziative di carattere vario e costruito o preso parte a lotte nei confronti di una società -quella in cui viviamo- basata sull’autorità, sul dominio dell’uomo sull’uomo, sulla devastazione ambientale, sul denaro.
Chi ci sgombera calcando su concetti come la legalità e il ripristino della stessa e cerca di distruggere un pezzo delle nostre vite, che abbiamo costruito faticosamente in questi anni, riceverà degna risposta; secondo noi l’idea di giusto non va di pari passo con quella di legale se la legge mira a schiacciare le libertà delle persone difendendo gli interessi di pochi.
La verità è che quando le persone si organizzano con le proprie forze per risolversi i problemi senza delegarli e creare qualcosa di nuovo fanno paura perchè mettono concretamente in discussione lo stato e i suoi organi.
Ci hanno sgomberati da uno spazio ma continueremo a essere nelle strade e non solo, la nostra passione per la libertà è più forte di ogni autorità.
Invitiamo tutti gli individui che sono passati, hanno vissuto, sono solidali con il Telos a partecipare a un presidio in piazza San Francesco alle 18 di oggi.

11 settembre 2014

Sgombero del TeLOS – primi aggiornamenti

APPUNTAMENTO OGGI POMERIGGIO
alle 18
in piazza San Francesco a Saronno,
di fronte alla stazione delle Ferrovie Nord

Aggiornamento ore 14.05
Innanzitutto: stiamo tutti bene e siamo incazzati come vespe.
I 7 compagni fermati sono tornati a Saronno e alla spicciolata stanno per essere rilasciati. Poco alla volta si sta riuscendo a portare fuori dal Telos qualche effetto personale.
Contemporaneamente un presidio itinerante ha attraversato il mercato cittadino raccontando quanto successo e quanto succederà.
Per oggi abbiamo infatti indetto un puntello alle 18 in piazza San Francesco a Saronno (di fronte alla stazione di Saronno) per dare modo anche a chi è un po’ più lontano di venire.
Scusateci se le informazioni arrivano a spizzichi e bocconi ma siamo un po’ in sbatta, appena riordiniamo le idee ne sentirete delle belle.
Per ora spammate tutti il presidio e la taz di sabato, non è che l’inizio, ovviamente.

Aggiornamento ore 8.15:
Situazione invariata, chi può accorra a Saronno lungo via Varese. La strada è stata chiusa sia all’altezza del Telos sia all’altezza del hotel Gran Milan, vicino alla stazione. Si può arrivare dal quartiere Matteotti o a piedi

Aggiornamento ore 7.15:
Dentro al Telos c’è sicuramente qualche compagno.
In giro per la città sono comparse un po’ di scritte.
All’esterno si stanno radunando all’altezza del benzinaio shell in via Varese, a poche centinaia di metri dal Telos.
La giornata sarà lunga, invitiamo tutti e tutte a venire a Saronno

Aggiornamento delle 6.30:
Ancora non si hanno notizie delle 6 o 7 persone che si trovano all’interno.
La zona è presidiata dalle forze dell’ordine che si comporta in maniera violenta e per ora nega ogni informazione.
Hanno fermato e allontanato un solidale, portandolo via in macchina contro la sua volontà e rilasciandolo a circa 2km di distanza, non avendo motivi legali per trattenerlo. Altri sono stati inseguiti e spintonati.
L’indicazione è, in queste prime ore, di radunarsi in Via Varese, all’altezza del benzinaio Shell.
Invitiamo tutti a tenersi informati e partecipare alle iniziative di solidarietà.

31 agosto 2014

3 e 6 Settembre al TeLOS

36settembreweb

22 luglio 2014

26/7 HC+Trash

flyer serata 26 luglio3

15 luglio 2014

Sullo sgombero dello spazio di via Caduti della Liberazione 17

Verso le 4 del pomeriggio due compagni entrano nello spazio occupato in via Caduti della Liberazione 17, con l’intenzione di effettuare alcuni lavori per renderlo accogliente e fruibile. Armati di alcuni attrezzi e di un generatore di corrente sono costretti ad usare un portone che da sul cortile interno dello stabile che ospita il negozio occupato, dato che la saracinesca d’entrata, con sulle spalle circa 40 anni di abbandono, ha ceduto dopo solo 2 giorni di utilizzo. E’ con grande fatica che dopo oltre un’ora di lavoro i due riescono a sollevare la pesantissima saracinesca oltre le proprie teste. Gli sforzi dei compagni sono però pessimamente premiati, dato che proprio nel momento in cui la saracinesca viene alzata piombano sui due un manipolo di agenti della digos, supportati da alcune volanti della polizia e dei carabinieri e da una camionetta dell’antisommossa. E’ molto probabile, vista la perfetta tempistica di arrivo delle forze dell’ordine, che tutta la carovana stesse aspettando, chissà da quante ore, il via per intervenire da qualche spione appostato nelle vicinanze.
Ai compagni è impossibile opporre qualsiasi tipo di resistenza, dato che vengono presi totalmente alla sprovvista.
Dopo essere stati perquisiti i due sono caricati su una volante della digos e portati alla Questura di Varese per la redazione delle denunce di rito. Verranno rilasciati alle 10 di sera con in tasca denunce per occupazione e danneggiamento, oltre che per il possesso di oggetti atti allo scasso.
Alcune valutazioni si possono fare a fronte di questo sgombero:
La Questura ribadisce quanto fatto capire negli ultimi mesi: non hanno intenzione di tollerare altre occupazioni a Saronno per più di 48 ore; muovere decine di poliziotti per svuotare uno stabile abbandonato da 40 anni per loro non è un problema. L’importante è fermare sul nascere ogni velleità di organizzazione e resistenza, che si tratti di creare spazi autogestiti o di occupare case per chi non ne ha.
Sgomberare non è sufficiente, serve anche intimidire e denunciare il più possibile.
Per questo serve un aiuto mediatico, gli articoli sui giornali, uno schieramento massiccio di uomini e mezzi e acchiappare quanta più gente possibile. In questo senso va letta a nostro avviso la modalità di intervento della Questura varesina nella giornata di ieri. Lo stabile di via Caduti della Liberazione poteva essere chiuso senza difficoltà nella mattinata del giorno successivo, quando nessuno di noi sarebbe probabilmente stato all’interno dello stabile, così come è stato nei giorni precedenti. Ma in questo modo non si sarebbero potuto sciorinare sui giornali le denunce affibbiate, non si sarebbe potuta schierare tutta quella polizia da mostrare ai saronnesi e da far fotografare ai giornalisti, creando divisione anche solo a livello di immaginario fra noi e la gente. E soprattutto era necessario per la polizia far partire altre denunce, per cercare di fermare la sequenza di occupazioni sul territorio saronnese (negli ultimi 2 anni sono state 6).
Per noi la vita continua, la lotta pure. Scopriremo strada facendo con che modalità.

15 luglio 2014

19/7 Serata sul terrazzo

sabato19

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