31 ottobre 2014

TAZ di Halloween

La TAZ sarà in via Milano 17.

Esatto, nello stabile del TeLOS sgomberato meno di due mesi fa.

24 ottobre 2014

TeLOS Ovunque – Halloween Night

Si tratta di una TAZ, l’infoline da chiamare per conoscere la location sarà fornita a breve
Inizio previsto per le 18.00, cibo a prezzi popolari by VillaVegan Milano.

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16 ottobre 2014

Considerazioni dopo oltre un mese dallo sgombero del TeLOS

Saronno, 8 ottobre ore 8.30, cielo plumbeo, traffico, smog, pioggia e sgomberi delle due case occupate al Matteotti.
Facciamo un passo indietro.
Sabato 27 settembre un corteo di circa 600 persone ha attraversato Saronno per dimostrare con i fatti che l’esperienza del Telos è più viva che mai, che uno sgombero significa innanzitutto nuove occupazioni (tre case e un negozietto aperti nei due giorni precedenti al corteo) ma anche della giusta rabbia sfogata sui simboli del potere: banche e telecamere, comune e agenzia delle entrate.
Nei giorni seguenti una delle tre abitazioni è stata abbandonata: era sì vuota da 32 anni, ma una volta occupata il nuovo proprietario, che si era visto più volte i lavori bloccati dai soliti problemi burocratici, ha avuto di colpo tutte le autorizzazioni del caso da parte del Comune che come spesso accade,  si dimostra incredibilmente celere nello smaltire l’iter burocratico sugli stabili occupati.
Per tredici giorni invece gli appartamenti al Matteotti sono rimasti liberati fino a quando, mercoledì 8 ottobre, la Legalità ha bussato alla porta e li ha nuovamente sigillati. L’ALER era venuta al Matteotti il giorno stesso dell’occupazione per sporgere denuncia; diversi signori e signore erano rimasti impressionati dalla velocità con cui si erano presentati quegli stessi funzionari ALER che erano stati numerose volte contattati per render conto dello stato fatiscente di diverse abitazioni, anche nuove, in quartiere.
Non appena sono comparsi sono stati rincorsi da alcune signore, non certo giovani e nemmeno anarchiche, e presi a male parole.Questi due appartamenti erano vuoti, ed erano destinati a rimanerlo; ne è ulteriore dimostrazione il fatto che entrambi sono stati murati e sigillati dopo lo sgombero. E’ pratica consolidata dalla giunta piddina additare come criminali gli anarchici che occupano le case in via di assegnazione, mentre essa, secondo questa fantasiosa propaganda, riuscirebbe a gestire con decisione e risoluzione ogni problema abitativo. Caso vuole che della decina di spazi occupati nel corso degli anni nessuna sia ad oggi utilizzati e solo uno, la casa di via Don Monza, sia in fase di ristrutturazione.
La solidarietà ricevuta al Matteotti ci dice che i tentativi di mistificare la realtà da parte della giunta e delle altre forze politiche spesso e volentieri cadono nel vuoto e che il re è sempre più nudo.
La quantità di sfitto a Saronno è molto elevata; avranno un bel da fare a coprire ogni volta una delle diverse falle che riusciremo a palesare.
Per quanto riguarda il negozietto di via Busnelli il discorso è simile.
La disperata mossa del Comune è stata di assegnare lo spazio ad un’associazione, così da giustificare agli occhi del quartiere e del cittadino un’eventuale azione di forza per tornare in possesso dello spazio.
Strano fino a ieri quello spazio avesse avuto tutta questa difficoltà ad essere assegnato mentre abbia trovato un utilizzatore proprio qualche giorno dopo l’occupazione…

Di fronte alle azioni di queste ultime settimane, con sgomberi, cortei e occupazioni, il partito della Legalità si è compattato, e da destra a sinistra ha gridato allo scandalo, ha invocato arresti e ulteriore repressione. Ciò che fa così paura alla Politica è l’incapacità di governare una spinta dal basso che si fa più insistente, con una solidarietà che aleggia, specialmente nei quartieri più periferici e in cui la povertà si fa più pressante. Continua a leggere

16 ottobre 2014

Ottobre di processi

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14 ottobre 2014

18/10 presidio antirazzista

Sabato 18 l’Assemblea Antifascista Saronnese ha organizzato un presidio antirazzista. Noi saremo presenti e invitiamo tutti a partecipare.

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14 ottobre 2014

sabato 18 serata d’n’b

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7 ottobre 2014

TeLOS ovunque – continua…

1658516_10204426622932874_8633135754870417026_o- giovedì 9 ottobre dalle 20.30 cineforum in Piazza Rossa
Verrà proiettato CITY OF GOD

- sabato 11 ottobre dalle 12 in poi pranzo in strada al Matteotti
Chi può porti qualche pietanza, noi sicuramente cucineremo qualcosa di prelibato
Saremo al quadrato azzurro in via Amendola al Matteotti

- giovedì 16 ottobre dalle ore 20.30 cineforum in Piazza Rossa
Verrà proiettato SI ALZA IL VENTO (il nuovo di Miyazaki in versione originale con sottotitoli in italiano)

- sabato 18 ottobre TAZ con serata drum n bass
(a breve maggiori dettagli)

1 ottobre 2014

CM antisgomberante

Con chi vuole, al termine della Critical Mass, ci dirigeremo al negozio ocupato in via Busnelli 79. Sarà l’occasione per fare due chiacchiere su come autogestire lo spazio, per chiunque voglia aiutare nella sua gestione per venire ad esporre le sue idee, per di idee e progetti.000DEF+Q p

26 settembre 2014

Spazio occupato in via Busnelli 79

AUTOGESTIAMO UN ALTRO SPAZIO

Lo vedete cosa sono già o cosa stanno diventando le nostre città e i nostri quartieri? Poco più di un dormitorio, poco più di un carcere, poco più di un grande fratello.
Di fronte all’impossibilità di fornire un concreto aiuto alle famiglie sotto sfratto il Comune non ha posto in essere alcun rimedio, e infatti la situazione sembra aggravarsi di mese in mese; nella sola Saronno si succedono alcune decine di sfratti all’anno.
Di fronte alla crescita della povertà, del disagio, della disoccupazione e di conseguenza del malessere e della rabbia, sventolare lo spauracchio dello straniero, del ladro, dell’occupante serve a distrarre la popolazione dalle vere ragioni di questo malessere. Divide et impera, la guerra tra poveri è un ottimo metodo che consente ai governanti di dormire insperati sonni tranquilli.
Di fronte alla disillusione di trovarsi nel migliore dei mondi possibili, di fronte alla disillusione nei confronti della politica, dei partiti, dei politicanti più o meno farneticanti la strategia di chi ci governa è la solita: colpirne pochi per educarne molti di più. E così accanirsi con denunce, arresti, sgomberi e fogli di via contro chi a tutto ciò si ribella ha una funzione precisa: incutere il terrore, far sì che il gregge rimanga tale, che tutto resti nel recinto, che nulla si muova.

Ma cosa succederebbe se all’ennesimo sfratto un intero quartiere scendesse in strada e decidesse di opporsi finalmente all’ingiustizia del denaro e del profitto? Cosa potrebbe succedere se il problema del licenziamento o della disoccupazione venisse condiviso e si sopperisse insieme al recupero dei beni necessari? Cosa sarebbe dei nostri tristi quartieri-dormitorio se ci si prendesse insieme cura di ciò che è nostro, dei nostri spazi e delle nostre vite? Si potrebbe addirittura scoprire che il ladro che tanto ci hanno fatto odiare versa nella stessa nostra situazione, che però ci teniamo per noi per vergogna. Si potrebbe riscoprire quella coscienza di classe che non sfoga la propria frustrazione su chi versa in condizioni ancora peggiori delle nostre, ma su chi ci tiene al guinzaglio.
Oggi abbiamo occupato uno dei numerosi spazi abbandonati e in disuso della nostra città, in via Busnelli 79.
Lo spazio è del Comune che su questo come su tutti gli altri spazi di sua proprietà vuole lucrare.
Noi ce lo siamo ripresi, lo difenderemo, lo puliremo e ci faremo i lavori necessari e poi ci organizzeremo iniziative, discussioni, cene, cineforum, presentazioni di libri. Sarà uno spazio in cui conoscersi e uscire dalle nostre quattro mura, in cui riprendersi il tempo e lo spazio.
Per farla finita con la parcellizzazione delle nostre vite, con l’indegna obbedienza ad ogni dovere e ad ogni ordine, con l’insicurezza diffusa nel rischiare di finire sotto un ponte dall’oggi al domani, di non arrivare alla fine del mese.
Contro le degradanti promesse della legalità e dell’ordine stabilito rovesciamo il tavolo, riprendiamoci tutto.

“Oh gentiluomini, il tempo della vita è breve!
Trascorrere questa brevità nella bassezza
sarebbe cosa troppo lunga.
Se viviamo è per marciare sulla testa dei Re.”

25 settembre 2014

Tre nuove case occupate a Saronno

Oggi a Saronno occupate 3 case: 2 al Matteotti e 1 vicino al liceo scientifico gb grassi con ingresso in via Isonzo. Stasera ore 20.30 cineforum in via Amendola al Matteotti.

ecco il comunicato distribuito di fronte alle case occupate:

OCCUPIAMO LE CASE ABBANDONATE!

Negli ultimi anni l’emergenza abitativa si è diffusa su tutto il territorio nazionale, partendo dagli strati sociali più deboli ed emarginati.
L’aumento dei morosi, degli sfrattandi e degli sfrattati in tutta Italia ne è una prova più che evidente: da necessità inalienabile per una vita degna di essere vissuta, la “casa” ormai è divenuta un lusso che in molti non possono più permettersi.
Agenzie immobiliari, palazzinari, ma anche gli stessi Comuni e le stesse aziende pubbliche per l’edilizia popolare preferiscono tenere appartamenti e case sfitte e barricate piuttosto che lasciarle a chi ne ha bisogno. In questo modo le domande per l’inserimento nelle graduatorie per le case popolari aumentano, mentre le possibilità effettive di entrarvi diminuiscono vertiginosamente.

Anche a Saronno la situazione si sta aggravando sempre più, mostrando le reali incapacità dell’amministrazione (anche per sua stessa ammissione) di far fronte al problema: è di poche settimane fa la notizia di una famiglia sfrattata e buttata in mezzo alla strada, senza troppi rimorsi. L’unica “soluzione” trovata è stata quella di far alloggiare per qualche giorno madre e figlio minorenne in ostello, mentre il padre e il figlio maggiorenne sono rimasti senza dimora. Molte altre famiglie dovrebbero nei prossimi mesi subire la stessa sorte.
Anche alcuni di noi stati cacciati da quella che per anni è stata (oltre ad uno spazio sociale) la loro casa: il TeLOS. Questa operazione della polizia mira a cancellare una possibilità di resistenza concreta alla speculazione riguardo alle case: l’occupazione degli immobili sfitti.
Senza casa però non si può e non si deve stare.

E’ anche per questo che oggi, 25 Settembre, abbiamo deciso di riprenderci tre case lasciate vuote da anni e destinate a rimanere in questo stato ancora per chissà quanto tempo.
Rivendichiamo l’occupazione come pratica concreta e riproducibile da chiunque la voglia mettere in atto, pratica che riesce ad offrire una soluzione all’emergenza abitativa di molti.
Nonostante i ripetuti sgomberi dei mesi scorsi, vogliamo dimostrare che occupare è possibile anche a Saronno, che non è obbligatorio, e spesso nemmeno utile, appellarsi ad istituzioni varie per ottenere ciò che ci è necessario, che palazzinari e speculatori vari possono essere esautorati, che quando la casa è un lusso occupare diventa una necessità

Contro gli sgomberi e gli sfratti rilanciamo la pratica della resistenza e dell’occupazione!

Gli occupanti

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