26 settembre 2014

Spazio occupato in via Busnelli 79

AUTOGESTIAMO UN ALTRO SPAZIO

Lo vedete cosa sono già o cosa stanno diventando le nostre città e i nostri quartieri? Poco più di un dormitorio, poco più di un carcere, poco più di un grande fratello.
Di fronte all’impossibilità di fornire un concreto aiuto alle famiglie sotto sfratto il Comune non ha posto in essere alcun rimedio, e infatti la situazione sembra aggravarsi di mese in mese; nella sola Saronno si succedono alcune decine di sfratti all’anno.
Di fronte alla crescita della povertà, del disagio, della disoccupazione e di conseguenza del malessere e della rabbia, sventolare lo spauracchio dello straniero, del ladro, dell’occupante serve a distrarre la popolazione dalle vere ragioni di questo malessere. Divide et impera, la guerra tra poveri è un ottimo metodo che consente ai governanti di dormire insperati sonni tranquilli.
Di fronte alla disillusione di trovarsi nel migliore dei mondi possibili, di fronte alla disillusione nei confronti della politica, dei partiti, dei politicanti più o meno farneticanti la strategia di chi ci governa è la solita: colpirne pochi per educarne molti di più. E così accanirsi con denunce, arresti, sgomberi e fogli di via contro chi a tutto ciò si ribella ha una funzione precisa: incutere il terrore, far sì che il gregge rimanga tale, che tutto resti nel recinto, che nulla si muova.

Ma cosa succederebbe se all’ennesimo sfratto un intero quartiere scendesse in strada e decidesse di opporsi finalmente all’ingiustizia del denaro e del profitto? Cosa potrebbe succedere se il problema del licenziamento o della disoccupazione venisse condiviso e si sopperisse insieme al recupero dei beni necessari? Cosa sarebbe dei nostri tristi quartieri-dormitorio se ci si prendesse insieme cura di ciò che è nostro, dei nostri spazi e delle nostre vite? Si potrebbe addirittura scoprire che il ladro che tanto ci hanno fatto odiare versa nella stessa nostra situazione, che però ci teniamo per noi per vergogna. Si potrebbe riscoprire quella coscienza di classe che non sfoga la propria frustrazione su chi versa in condizioni ancora peggiori delle nostre, ma su chi ci tiene al guinzaglio.
Oggi abbiamo occupato uno dei numerosi spazi abbandonati e in disuso della nostra città, in via Busnelli 79.
Lo spazio è del Comune che su questo come su tutti gli altri spazi di sua proprietà vuole lucrare.
Noi ce lo siamo ripresi, lo difenderemo, lo puliremo e ci faremo i lavori necessari e poi ci organizzeremo iniziative, discussioni, cene, cineforum, presentazioni di libri. Sarà uno spazio in cui conoscersi e uscire dalle nostre quattro mura, in cui riprendersi il tempo e lo spazio.
Per farla finita con la parcellizzazione delle nostre vite, con l’indegna obbedienza ad ogni dovere e ad ogni ordine, con l’insicurezza diffusa nel rischiare di finire sotto un ponte dall’oggi al domani, di non arrivare alla fine del mese.
Contro le degradanti promesse della legalità e dell’ordine stabilito rovesciamo il tavolo, riprendiamoci tutto.

“Oh gentiluomini, il tempo della vita è breve!
Trascorrere questa brevità nella bassezza
sarebbe cosa troppo lunga.
Se viviamo è per marciare sulla testa dei Re.”

25 settembre 2014

Tre nuove case occupate a Saronno

Oggi a Saronno occupate 3 case: 2 al Matteotti e 1 vicino al liceo scientifico gb grassi con ingresso in via Isonzo. Stasera ore 20.30 cineforum in via Amendola al Matteotti.

ecco il comunicato distribuito di fronte alle case occupate:

OCCUPIAMO LE CASE ABBANDONATE!

Negli ultimi anni l’emergenza abitativa si è diffusa su tutto il territorio nazionale, partendo dagli strati sociali più deboli ed emarginati.
L’aumento dei morosi, degli sfrattandi e degli sfrattati in tutta Italia ne è una prova più che evidente: da necessità inalienabile per una vita degna di essere vissuta, la “casa” ormai è divenuta un lusso che in molti non possono più permettersi.
Agenzie immobiliari, palazzinari, ma anche gli stessi Comuni e le stesse aziende pubbliche per l’edilizia popolare preferiscono tenere appartamenti e case sfitte e barricate piuttosto che lasciarle a chi ne ha bisogno. In questo modo le domande per l’inserimento nelle graduatorie per le case popolari aumentano, mentre le possibilità effettive di entrarvi diminuiscono vertiginosamente.

Anche a Saronno la situazione si sta aggravando sempre più, mostrando le reali incapacità dell’amministrazione (anche per sua stessa ammissione) di far fronte al problema: è di poche settimane fa la notizia di una famiglia sfrattata e buttata in mezzo alla strada, senza troppi rimorsi. L’unica “soluzione” trovata è stata quella di far alloggiare per qualche giorno madre e figlio minorenne in ostello, mentre il padre e il figlio maggiorenne sono rimasti senza dimora. Molte altre famiglie dovrebbero nei prossimi mesi subire la stessa sorte.
Anche alcuni di noi stati cacciati da quella che per anni è stata (oltre ad uno spazio sociale) la loro casa: il TeLOS. Questa operazione della polizia mira a cancellare una possibilità di resistenza concreta alla speculazione riguardo alle case: l’occupazione degli immobili sfitti.
Senza casa però non si può e non si deve stare.

E’ anche per questo che oggi, 25 Settembre, abbiamo deciso di riprenderci tre case lasciate vuote da anni e destinate a rimanere in questo stato ancora per chissà quanto tempo.
Rivendichiamo l’occupazione come pratica concreta e riproducibile da chiunque la voglia mettere in atto, pratica che riesce ad offrire una soluzione all’emergenza abitativa di molti.
Nonostante i ripetuti sgomberi dei mesi scorsi, vogliamo dimostrare che occupare è possibile anche a Saronno, che non è obbligatorio, e spesso nemmeno utile, appellarsi ad istituzioni varie per ottenere ciò che ci è necessario, che palazzinari e speculatori vari possono essere esautorati, che quando la casa è un lusso occupare diventa una necessità

Contro gli sgomberi e gli sfratti rilanciamo la pratica della resistenza e dell’occupazione!

Gli occupanti

18 settembre 2014

La Saronno che vorrebbero

Rilasciamo il file pdf di un opuscolo scritto da alcuni ragazzi ad Agosto 2014.

Il testo propone alcune riflessioni intorno alle ordinanze e nuove regole di polizia liberticide approvate a Saronno e sulle ultime azioni repressive.

Per commenti, idee, copie cartacee e quant’altro scrivete alla mail indicata nell’opuscolo

18 settembre 2014

Sabato 20 TAZ in solidarietà al TeLOS

 

la serata inizierà alle 20 e non alle 18 come da flyer

venite mangiati!10631214_828591677181312_7707879340269419469_o

17 settembre 2014

27 SETTEMBRE CORTEO A SARONNO

CORTEO A SARONNO SABATO 27 SETTEMBRE

CONTRO GLI SGOMBERI PER LE CASE E GLI SPAZI OCCUPATI!

Ottenere agibilità; prendersi spazi; costruire luoghi dove potersi esprimere liberamente; strappare momenti di libertà e di autodeterminazione; respirare e non più soffocare nel grigiore!

Uscire dalla noia e dalla banalità della vita preconfezionata: 27 settembre CORTEO DEFINITIVO 3di questo stiamo parlando.

Uno spazio fisico può, in certi casi, riuscire a soddisfare questi bisogni; ma si deve fare i conti con la realtà circostante.

Sappiamo bene che luoghi di questo tipo non sono ben accetti dal potere costituito e quindi devono essere distrutti.

Se nella prassi uno sgombero può chiudere un luogo fisico, ciò che è stato non può essere cancellato.

Da quando il TeLOS non esiste più come spazio le iniziative di piazza sono aumentate esponenzialmente, ciò che poteva sembrare imbrigliato fra quattro mura si è riversato all’esterno, come un vaso di Pandora.

Il TeLOS per 5 anni è stato associato ad uno stabile colorato, ma quello che stiamo raccogliendo in queste settimane ci dice che è stato molto di più. Quello che più di ogni altra cosa ha rotto l’apatia imperante anche in una città come Saronno è un modo diverso di stare insieme, di fare comunità, di relazionarsi e di opporsi al marcio che ci circonda.

Il corteo del 27 vuole ricordare a chi ci impone una vita su due soli binari che non abbiamo voglia di seguirli: decidiamo noi come e dove muoverci, se e quando deragliare.

Manifesteremo per le strade di Saronno la rabbia per lo sgombero e la voglia di continuare a lottare e resistere come già sta accadendo dal giorno stesso dello sgombero e come accadrà sicuramente anche dopo il corteo. Lo faremo riprendendoci spazio, perchè la città è di chiunque la viva e non di chi la compra, lo faremo con le pratiche che più ci rappresentano insieme a chiunque si senta di condividerle.

Vorremmo che chiunque abbia anche solo per qualche attimo goduto del piacere e della leggerezza di stare senza catene al TeLOS venga ad esprimere rabbia, dissenso, piacere, per le strade di Saronno insieme a noi.

Hanno sgomberato il Telos, l’hanno murato e imbiancato, ci vorrebbero fare sparire da Saronno con denunce, arresti, avvisi orali e fogli di via, vorrebbero controllare e reprimere ogni forma di dissenso, vorrebbero estirpare ogni idea che non rientri nel consentito, ci vorrebbero ligi e rispettosi dell’Autorità, della Legge, non ci avranno mai perchè…

Nostra patria il mondo intero

Nostra legge la libertà

Ed un pensiero ribelle in cor ci sta

Ritrovo ore 14.30 Piazza San Francesco – Saronno

TeLOS Itinerante

 

 

13 settembre 2014

Fuori dal TeLOS saremo dappertutto

SETTIMANA POST SGOMBERO WEB

12 settembre 2014

SULLO SGOMBERO DEL TeLOS

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Sul perchè

Diciamolo subito e chiaramente: che uno spazio occupato e non chiuso su se stesso ma rivolto in fuori, deciso a mettere i bastoni tra le ruote a chi aspira alla città dormitorio, alla città movida etc sia stato sgomberato non è certamente qualcosa di cui scandalizzarsi. Se ci scandalizziamo è per la mole di solidarietà arrivataci in faccia in nemmeno un giorno dallo sgombero.
Il motivo dello sgombero è di ordine pubblico: la proprietà non sa che farsene dello stabile, non ha progetti se non fumosi ed ipotetici siti commerciali, strade e idee varie ed eventuali.
E anche qui a ben vedere abbiamo poco di cui scandalizzarci. Non perchè, come vorrebbe far credere certa propaganda politica e sbirresca, siamo un pericolo per i saronnesi, ma perchè siamo pericolosi per l’ordine di Lorsignori: per l’ordine di chi in una città possiede numerosi edifici sfitti in attesa della prima possibilità di specularci sopra, per l’ordine di chi vieta di fare qualsiasi cosa per le strade, per l’ordine di chi dietro le proprie scrivanie e dentro la propria giacca crede di poter giocare con le vite e con gli spazi altrui, per l’ordine di chi crede che il mondo intero debba appartenere a qualcuno che poi decida che farsene, per l’ordine dei Carabinieri e della Polizia, servi infimi e difensori di questo disgustoso stato di cose.
E’ stato lo stesso capitano dei Carabinieri di Saronno a richiedere alla Questura di Varese lo sgombero, perchè – a detta sua – Saronno per colpa dei temutissimi Telos che facevano il bello e il cattivo tempo era diventata ormai una città ingestibile e ingovernabile.
Riassumiamo: lo sgombero l’hanno voluto gli sbirri perchè gli davamo fastidio.
I politici, con i loro inciuci con i questurini, una volta saputo dell’imminente sgombero del Telos hanno giocato d’anticipo giocando al linciaggio mediatico, sicuri poi di avere avuto l’occhio lungo dato che la data dello sgombero era già stata decisa. E così è stato.

Sul come

Gli ultimi sgomberi avvenuti a Saronno hanno segnato un deciso cambio di passo della repressione, che una volta compresa la propria goffaggine e la propria lentezza (vedi gli sgomberi durati ore o giorni degli ultimi anni con resistenze sul tetto) ha cambiato strategia. Lo sgombero non è più un’operazione plateale e di forza, ormai lo sgombero è più un sotterfugio e un inganno. Non sono arrivati con 10 camionette armati di attrezzi, trance, scale etc. Sono arrivati con una o due camionette, una quarantina di Digos e pattume vario e con un escamotage sono riusciti ad entrare al Telos. L’escamotage ci teniamo a raccontarlo per condividere questa esperienza con quante più persone possibili: attorno alle 4.30 alcuni degli abitanti del Telos vedono fuori dalle finestre delle luci strane con un rumore di fuoco d’artificio, qualcuno esce dalla finestra barricata che dava sul terrazzo per vedere cosa stesse succedendo e subito viene braccato da una ventina di digos che aspettavano nascosti nell’ombra, che entrano immediatamente, prendono a calci il cane e bloccano tutti gli abitanti che tuttavia riescono a far partire una chiamata.
Gli sbirri speravano di esser riusciti a sgomberare il Telos senza che i compagni fuori lo scoprissero, gli è andata male, un petardo roboante glielo ricorda pochi istanti dopo il loro ingresso.
Fuori dal Telos attorno alle 5.15 arrivano alcuni compagni che cercano di avvicinarsi per capire come sta chi si trova dentro. Subito vengono aggrediti, alcuni rincorsi, dalla sbirraglia. Un compagno viene fermato e semplicemente minacciato e accompagnato in auto all’ingresso dell’autostrada dove viene fatto scendere.
La mattinata passa poi in relativa calma, i principali obiettivi sono portare fuori più materiale possibile e riavere tra noi i 7 fermati. Al mercato cittadino intanto un piccolo corteo fa sapere ai presenti quanto sta accadendo, anche gli automobilisti ingorgati nel traffico vengono avvisati degli avvenimenti.
Nel tardo pomeriggio un primo presidio di risposta si trasforma in un corteo selvaggio e pieno di sentimento. Gli sbirri provocano e vengono tenuti al loro posto: dietro di noi. Cori e boati rompono il silenzio, il Telos è in movimento.
A fine corteo ci salutiamo, c’è da pensare ai prossimi giorni che saranno pieni di iniziative.

E poi?

Hanno sgomberato uno stabile che ospitava il Telos, ma il Telos non lo hanno minimamente scalfito. Semplicemente ci si adatta alla nuova situazione. Tutto ciò che avevamo in mente di fare al Telos lo faremo in altri posti di Saronno. Giovedì sera un cineforum in piazza del mercato, venerdì sera una cena in via Don Monza, sabato c’è una taz dal pomeriggio alla sera.
Il Telos erano i rapporti e le situazioni create insieme, non ci siamo mai sentiti i detentori di alcunchè, questo significa che chiunque abbia avuto e abbia a cuore il Telos si senta in qualche modo tirato in causa, che cerchi un modo per portare avanti le sue lotte e la sua presenza in città.
E poi? E poi il resto ve lo diciamo a voce, è una sorpresa, soprattutto – speriamo! per gli sbirri.

TeLOS in movimento

Il 27 settembre organizzeremo un corteo a Saronno
Gli altri appuntamenti verranno pubblicati di volta in volta

11 settembre 2014

Il TeLOS si prende le strade: tre giorni di iniziative a Saronno

Il TeLOS, come è ovvio che sia, non muore con lo sgombero delle quattro mura che per questi lunghi e intensi anni lo hanno ospitato.

Le iniziative e le lotte del TeLOS continuano. Ieri tra quelle quattro mura, da oggi nelle strade di Saronno. Ecco a voi i primi tre eventi organizzati per i prossimi tre giorni. Tenetivi aggiornati, ce ne saranno altri. Riempiamo l’autunno saronnese di vita e rabbia!

iniziativegiovedì 11 settembre
PIAZZA ROSSA (per i non saronnesi Piazza Mercanti)
Dalle 19 APERICENA + CINEFORUM (film a sorpresa… come lo sgombero)

venerdì 12 settembre
PARCO DI VIA DON MONZA
Cena e convivialità
Dalle 19, portati piatto e posata, e magari se riesci qualcosa da mangiare e da bere. Noi porteremo quanto riusciamo

sabato 13 settembre
ACQUE SCURE ACCACCÌ
Dalle 16 presentazione de Il Compressore – opuscolo sulla storia del sabotaggio.
Dalle 18 concerto accaccì con: Eco, Zona d’ombra, Overcharge, Culto del cargo, Ludd, St1ven S1gal, La Cosa

per sapere dovce ci trovi dalle 4 in poi chiama il numero: 324 63 444 21. Qui un evento su fb con tutte le informazioni sulla TAZ: https://www.facebook.com/events/800674229964286/?fref=ts

11 settembre 2014

Audio dello sgombero del TeLOS

Ecco due interviste audio dopo lo sgombero del TeLOS di via Milano

10092014-presidio-e-corteo-post-sgombero-7Audio a Rario Onda D’urto:
Manifestazione questo pomeriggio a Saronno (Varese), in risposta allo sgombero del Telos occupato. Polizia e carabinieri sono intervenuti nella ex fabbrica dismessa, occupata cinque anni fa. Circa una decina le persone che si trovavano all’interno e che sono state portate in Questura, mentre l’area circostante è stata militarizzata per impedire ai solidali di avvicinarsi. Nel pomeriggio le persone fermate sono state rilasciate poco prima del corteo, con tre fogli di via e un avviso orale.

http://www.radiondadurto.org/2014/09/10/saronno-sgomberato-il-telos-alle-17-30-manifestazione/

Intervista a Radiocane:
Il TeLOS c’è, ci si è ripresi anche le strade!
Mercoledi 10 settembre 2014, ore quattro del mattino. Con un fantomatico barbatrucco, digos e forze dell’ordine sgomberano il Telos di Saronno, dopo cinque anni di occupazione. Da due occupanti ci siamo fatti raccontare come è andata questa giornataccia, che cosa ha significato questa esperienza e quali sono i progetti a venire.

http://www.radiocane.info/il-telos-ce-ci-si-e-presi-anche-le-strade/

11 settembre 2014

Comunicato dopo lo sgombero del TeLOS

Qui di seguito il comunicato scritto a caldo e distribuito a Saronno dopo lo sgombero del TeLOS:

SGOMBERO DEL TELOS
Oggi, mercoledì 10 settembre, è stato sgomberato Telos e siamo parecchio incazzati.
Il Telos è uno spazio occupato autogestito a Saronno da ormai più di cinque anni, anni in cui le persone che lo hanno vissuto hanno dato vita a iniziative di carattere vario e costruito o preso parte a lotte nei confronti di una società -quella in cui viviamo- basata sull’autorità, sul dominio dell’uomo sull’uomo, sulla devastazione ambientale, sul denaro.
Chi ci sgombera calcando su concetti come la legalità e il ripristino della stessa e cerca di distruggere un pezzo delle nostre vite, che abbiamo costruito faticosamente in questi anni, riceverà degna risposta; secondo noi l’idea di giusto non va di pari passo con quella di legale se la legge mira a schiacciare le libertà delle persone difendendo gli interessi di pochi.
La verità è che quando le persone si organizzano con le proprie forze per risolversi i problemi senza delegarli e creare qualcosa di nuovo fanno paura perchè mettono concretamente in discussione lo stato e i suoi organi.
Ci hanno sgomberati da uno spazio ma continueremo a essere nelle strade e non solo, la nostra passione per la libertà è più forte di ogni autorità.
Invitiamo tutti gli individui che sono passati, hanno vissuto, sono solidali con il Telos a partecipare a un presidio in piazza San Francesco alle 18 di oggi.

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