20 aprile 2016

30 aprile//ELECTROSPRING!

30

LA FORCAH //electropunk

JUNGLERIOT // dnb-teckno

BRIGADEBARDOT // agit disco punk

dalle 22 / @ TeLOS

14 aprile 2016

ABBATTERE LE FRONTIERE!

15aprile

Lo Stato austriaco ha annunciato che, con i primi di aprile, verrà ricostruita la frontiera del Brennero.
Questo significa: barriere di acciaio, filo spinato sui sentieri, controlli sull’autostrada, sulla statale, sulla ferrovia e sulle ciclabili, pattuglie di militari e di milizie, container per i profughi.
Esercito e filo spinato sono presentati ancora una volta quale “soluzione tecnica” per contenere e rinchiudere i poveri, il cui esodo è il risultato di almeno quindici anni di guerre condotte dagli Stati occidentali.
Al di là delle rimostranze formali, le autorità italiane si adeguano, intensificando i controlli a sud del Brennero.
Siamo di fronte a un passaggio storico.
Credereche muri e soldati siano riservati sempre e comunque a qualcun altro è una tragica illusione: a venire recintata, bandita e schiacciata è la libertà di tutti.
Dalla Palestina al Messico, dalla Turchia alla Francia, e ormai a due passi da noi, le barriere sono l’emblema del nostro presente.
Accettarle rende disumani e complici.
Cercare di abbatterle è l’inizio di una libertà possibile.
Bisogna scegliere da che parte stare.

30 marzo 2016

CINETELOS

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una rassegna di film per parlare di resistenza

domenica 3 aprile ore 21: Il labirinto del fauno

domenica 10 aprile ore 21: Bastardi senza gloria

domenica 17 aprile ore 21: Per chi suona la campana

lunedì 25 aprile ore 21: L’uomo che verrà

 

Al TeLOS, via Monte Generoso, Saronno

18 marzo 2016

Nuovo TeLOS Occupato!

Nella serata di ieri10484037_10153706487269580_6647595181640874142_n, 18/3, abbiamo occupato un nuovo TeLOS, mentre le due compagne ancora resistevano sul tetto. Alle 21 il presidio, dopo aver riabbracciato le due compagne scese dal tetto di via Pasta, si è spostato al nuovo spazio, all’angolo tra via Monte Generoso e via Ferioli.

Oggi – venerdì 19 – aperitivo e pittaggio dello spazio. La resistenza Continua…

 

17 marzo 2016

Sgombero del TeLOS di via G. Pasta – In due sul tetto

AGGIORNATO

Questa IMAG7490-1024x576mattina alle 7 la DIGOS di Varese si è presentata al nuovo TeLOS, occupato il 4 Marzo, per effettuare lo sgombero. Le due occupanti sono riuscite a salire sul tetto, dove sono ben determinate a resistere ad oltranza.

Per tutto il giorno chi può passi nella piazzetta di via dei Portici (o in Piazza Libertà, se la stessa fosse chiusa dalla Polizia); dalle 18 invece concentramento in stazione.

Nessuno sgombero senza risposta!

Ore 14.30 – le due compagne continuano ancora la resistenza sul tetto. Alle 18 tutti in stazione!

Qui di seguito il comunicato che distribuiremo in centro nelle prossime ore:

UN ALTRO SGOMBERO

È in corso oggi l’ennesimo sgombero di uno spazio occupato a Saronno.
Da questa mattina un ingente quantità di forze dell’ordine sta presidiando le strade del centro, bloccando il passaggio e identificando la gente, mentre sul tetto due ragazze resistono con determinazione, godendosi anche questo sole primaverile.
Nonostante le pessime condizioni dello stabile -l’ex ufficio di collocamento di via G.Pasta- in stato di abbandono da anni, durante i giorni dell’occupazione siamo riusciti a organizzare varie iniziative: un assemblea aperta sul tema degli spazi occupati, l’esposizione di una mostra, vari volantinaggi e presidi.
Il tentativo è stato quello di introdurci nella quotidianità del centro scardinandone le dinamiche che lo rendono sempre di più un centro commerciale a11174202_10153705253149580_1294453903876493467_o cielo aperto, un punto di passaggio arido.
Per questo un’esperienza libera e autogestita risulta ingombrante e scomoda per chi vuole una città pacificata, da gestire e governare a proprio piacere e tornaconto.
Non si può tollerare la presenza di uno spazio occupato che aggrega così tanto, la cui azione non è in dialettica col potere ma ne è nettamente in contrasto.
continuiamo a pensare che le città siano delle persone e non di chi le compra, che ogni spazio abbandonato sia potenzialmente uno spazio in cui vivere e portare contenuti.
E di spazi abbandonati ce ne sono ancora parecchi.

13 marzo 2016

Mostra sulle occupazioni a Saronno

Qui il pdf della mostra sulle occupazioni a Saronno che in questi giorni abbiamo esposto per le vie della città

MOSTRA SPAZI

8 marzo 2016

12/3 Pomeriggio al nuovo TeLOS

flyer 12 marzo

8 marzo 2016

Giovedì 10 Marzo ASSEMBLEA PUBBLICA

Le occupazioni di questo ultimo anno e mezzo sono state numerose; numerosi anche gli sgomberi, i cortei, i presidi.
Dopo diversi mesi alquanto frizzanti e frenetici proviamo a sederci in cerchio e discutere della pratica dell’occupazione e delle prospettive che può avere in una città come Saronno, cittadina di provincia piena di edifici abbandonati, più o meno grandi.


Vi invitiamo quindi ad una assemblea pubblica
giovedì 10 marzo alle 21.00 al TeLOS in via Giuditta Pasta 9

7 marzo 2016

Occupazione e corteo, due giorni di lotta a Saronno

Venerdì 4 Marzo verso le 14 in una quarantina abbiamo, dopo circa un mese dall’ultimo sgombero, aperto un nuovo spazio abbandonato. Questa volta abbiamo scelto uno stabile di proprietà comunale situato nel pieno centro della città, adiacente a quello che può essere considerato il vero simbolo dell’incapacità e inettitudine dei politicanti saronnesi: un palazzo del 1700 oggi fatiscente e completamente murato. Il successivo presidio in centro è riuscito a raggiungere la solidarietà di numerosi passanti.
Ieri (sabato 5 Marzo)  malgrado la pioggia in circa 300 abbiamo attaversato Sar12803237_10207933849291341_152149877162100130_nonno con un corteo determinato, in difesa della pratica dell’occupazione e in solidarietà a tutti gli spazi occupati.

Siamo partiti dal centro a pochi metri dal nuovo TeLOS in via Giuditta Pasta 9.
Occupare uno spazio significa riprendersi qui e ora ciò che ci viene quotidianamente sottratto; soddisfare delle necessità o dei desideri in modo autonomo, contando sulle proprie forze e sulla complicità di chi sta al nostro fianco, senza riconoscere istituzioni che altro non fanno se non remare a favore dell’accentuamento del divario fra sfruttatori e sfruttati.
Il corteo non ha perso l’occasione per segnalare-segnare lungo il percorso alcuni dei responsabili diretti dello sfruttamento che viviamo quotidianamente: banche, interinali e agenzia delle entrate.
Abbiamo poi deciso di non proseguire col percorso comunicato alla questura ma di finire il corteo in via Miola, dove è stata occupata una parte della Cantoni, storico  edificio industriale abbandonato di Saronno, nel quale abbiamo organizzato la festa per i 7 anni del Telos. La scelta di occupare un pezzo della Cantoni, anche se solo pr un giorno, non è ovviamente casuale. Oggi questa immensa area dismessa situata a pochi metri dal cuore della città continua a provocare l’inquinamento delle falde acquifere da cui migliaia di saronnesi attingono ogni giorno, mentre qualche viscido speculatore attende il via libera da parte dei politicanti di12748144_10207933852011409_1218699814287195139_o turno per avviare una succulenta azione di “riqualificazione” che donerà altro cemento, traffico e grigio agli intossicatissimi e silenzioni cittadini.
Dopo esservi entrati, una decina di Digos ha provato ad entrare nello stabile di via G.Pasta occupato il giorno prima, sfondando il portone principale.
Gli occupanti sono saliti sul tetto, e hanno assistito a tutta la frustazione dei questurini che non sono riusciti ad entrare.
Il dispiegamento di forze, abitualmente invadente, ieri ha raggiunto un livello davvero mai visto a Saronno: 15 blindati, decine di agenti in borghese, volanti e pattuglie…
E’ comprensibile il nervosismo di chi ha organizzato questo assedio nel ritrovarsi costantemente indietro di un passo. Non sono bastati i quasi 200 uomini delle forze dell’ordine per impedirci di raggiungere gli obiettivi che ci eravamo posti in questi due giorni di lotta.

12829340_10207933850851380_304865345809866059_oIn serata poi abbiamo festeggiato alla grande riempendo il posto occupato.
Cosa rimane di una giornata così?
Innanzitutto uno spazio occupato in centro che nei prossimi giorni inizieremo a far vivere.
Ma la gioia di una giornata come ieri va più in profondità, e riguarda la consapevolezza della rotta tracciata e della condivisione di momenti ribaldi e provocatori. I politicanti si chiedono come fermare tutto ciò. Noi lo diciamo sin dallo sgombero storico del settembre 2014: fuori dal Telos saremo dappertutto.
Ora uno spazio occupato c’è, lo vivremo e lo apriremo quanto prima. Lo sgombereranno? Torneremo dappertutto.

4 marzo 2016

UNA SCELTA

Oggi abbiamo occupato un nuovo spazio in pieno centro a Saronno in via Giuditta Pasta 9, adiacente a piazza Piazza Indipendenza.
Abbiamo quindi di deciso di spostare il concentramento del corteo di domani, sabato 5 marzo, nella piazzetta di via Portici, a pochi metri dal nuovo Telos.
Perchè in centro?
Perchè il centro di Saronno da qualche decennio sta subendo una lenta ma inesorabile trasformazione: da punto di riferimento per la città, per i giovani, per chi volesse vivere la città e la strada a centro commerciale a cielo aperto; da punto di ritrovo per centinaia di persone ad ogni ora del giorno a punto di passaggio in cui chi sosta viene guardato con sospetto; da spazio condiviso, vissuto e comune a spazio privato, videosorvegliato e arido.
Questa trasformazione non riguarda solo il centro di Saronno, ma anche i centri, o i quar12778729_10153666759904580_2634853769687592232_otieri, di diverse altre città: si chiama gentrificazione, ci dicono che si tratta di riqualificazione, quello che non dicono è che la presunta riqualificazione comporta l’aumento del costo della vita (affitti, spese, beni primari…) e di conseguenza l’arrivo di portafogli gonfi e l’allontanamento forzato della fetta di popolazione più povera.
In un centro storico di questo tipo non c’è spazio per luoghi di libera socialità e aggregazione, servono solo banche, negozi e videocamere. Perchè? Perchè ogni cambiamento deve essere in funzione del profitto, deve servire ad arricchire i pochi a discapito dei molti. Anche un bar aperto la sera viene visto male, turba il soporifero quieto vivere dei portafogli gonfi che si sono comprati un pezzo di centro. E allora la sera è bene che il centro sia deserto, al pari di come risulta deserto un centro commerciale, salvo qualche apertura serale strategica per aumentare i profitti, e allora ecco i giovedì sera estivi, ecco la notte bianca.
E’ ormai più di un progetto, è praticamente realtà, una realtà escludente e classista.
Ecco spiegate le ordinanze contro chi mangia o beve in giro, su un gradino per esempio; ecco spiegate le multe a chi chiede l’elemosina o l’allontanamento dei venditori ambulanti; ecco il perché dell’allontanamento dal centro cittadino delle manifestazioni, sia mai che oltre al denaro e al consumo si finisca per porsi qualche domanda.
Perchè abbiamo occupato e abbiamo deciso di partire in corteo dal centro?
Perchè esistono anche altri modi di vivere gli spazi in comune, esistono altri modi per affrontare l’insicurezza diffusa su cui i politici di ogni schieramento fanno leva. Per cercare di incrinare l’isolamento individuale a cui siamo condannati. Perchè restiamo convinti che le città siano di chi le vive non di chi ha i soldi per comprarsele.

Maggiori informazioni le troverete di giorno in giorno
sul blog: collafenice.wordpress.com o sulla pagina fb “TeLOS”.
TeLOS

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