18 maggio 2016

PROSSIME AL TELOS

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MAGGIO:

domenica 29, dal pomeriggio // GIORNATA DI AUTOPRODUZIONI, con laboratori di cosmesi, cucito, liquori, saldatura, ciclo officina, serigrafia

GIUGNO:

venerdì 3, ore 20.30 // CINETELOS – La chinoise, Jean Luc Godard

sabato 11, dalle 15.00  // T.A.Z – rap, writing, tekno

giovedì 16, ore 20.30 // CINETELOS – La gaia scienza, Jean Luc Godard

venerdì 17, ore 21.00 // concerto punk, seguiranno info

LUGLIO:

sabato 9 DALLE 18 // NOTTE NERA

18 maggio 2016

ABBATTERE LE FRONTIERE

Una giornata di lotta.

Questo doveva essere e questo è stato il 7 maggio al Brennero. In un’epoca con poco slancio e dalle passioni tristi sono state innanzitutto messe al loro posto alcune questioni linguistiche e semantiche: resistere significa resistere, no alle frontiere significa no alle frontiere. Malgrado tutti i limiti e gli ostacoli del caso constatiamo che diverse centinaia di compagni hanno deciso di gettare il cuore oltre l’ostacolo e passare dalle parole ai fatti.
Una giornata significativa e importante in sé, ma l’onda generata da una giornata così sarà senza dubbio lunga, e starà nel riportare nei diversi territori la stessa determinazione.
Proprio perché l’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà, proprio perché questa società ha bandito l’avventura appassionante della vita, proprio perché dietro a questa facciata di marmo se noi continuiamo a picconare forse si troverà un filone d’oro.
E allora che si superino i limiti, si abbattano le frontiere, si fermino gli orologi.

15 maggio 2016

CINETELOS | I giovani e la crisi culturale degli anni ’60 // Jean-Luc Godard

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15 maggio 2016

29 maggio // AUTOPRODUZIONI al TeLOS

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Una giornata dedicata alle autoproduzioni, con laboratori di liquorini, cosmesi, cucito, saldatura, ciclo officina.

Porta la distro!

al telos, via montegeneroso, Saronno
15 maggio 2016

BANDITI DA SARONNO…la saga continua

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Le ultime puntate
Dal movimentato sgombero nel centro cittadino e l’immediata rioccupazione in via Monte Generoso ad oggi a Saronno è trascorso un mese e mezzo abbondante di relativa tranquillità. Essere dentro ad un Telos occupato da circa due mesi offre spazio a eventuali riflessioni su rapporti di forza, resistenza e massa critica. Come diciamo dallo sgombero del Telos di via Milano, a Saronno un Telos è per noi necessario, e sarà dura che qualcuno ne impedisca la presenza fin tanto che nella nostra zona rimarrà attiva una buona fetta di popolazione giovanile. La pressione questurina tuttavia non si è allentata, e con essa i tentativi, più o meno espliciti, di sotterrare la nostra esperienza.
Questura di Varese: campioni di infamità
Nelle ultime settimane sono stati notificati altri 3 avvii di procedimento per il Foglio Di Via, di cui due già attivi e uno in attesa di convalida (o revoca). In tutto da due anni a ‘sta parte sono 14 i fogli di via con cui la Questura di Varese ha provato a frapporsi tra di noi, tra i nostri rapporti e tra i nostri percorsi. Di questi 14 fogli di via, 3 non sono stati confermati, uno è – come detto – in attesa, e gli altri sono attivi. Già di per sé il foglio di via risulta una misura poliziesca e totalitaria disgustosa, ma in alcuni casi la Questura di Varese si è distinta particolarmente per infamia. Ci teniamo a raccontare un episodio in particolare. Un compagno a cui è stato dato il foglio di via da Saronno abita, come molti altri, in uno dei paesi limitrofi che hanno in Saronno un punto di riferimento imprescindibile: stazione, ospedale, uffici, scuole, impianti sportivi. Oltre ovviamente al naturale desiderio di movimento e ai rapporti personali e affettivi. Nella fattispecie questo compagno ha, come molti altri di noi, alcuni parenti residenti a Saronno, nel suo caso i nonni con i quali per anni ha avuto una frequentazione giornaliera. Questo, oltre a palesare come il foglio di via sia una misura decisamente restrittiva e invadente anche della sfera affettiva, secondo la legislazione sarebbe anche dovuto essere un motivo valido e sufficiente per farlo cadere. Ma la Questura di Varese, memore della figuraccia di qualche mese prima con i tre avvii di procedimento finiti nel nulla, ha deciso di rincarare la dose: ha contattato i nonni del nostro compagno, li ha convocati in Questura e intimidendoli – blaterando del ruolo di capo di loro nipote, della pericolosità sociale dello stesso e altre boiate simili – ha estorto loro una firma in cui attestano che il rapporto con loro nipote è solo anagrafico e non di reale frequentazione e affetto.
Non c’è bisogno di questo estremo per notare la violenza delle misure poliziesche, e non c’è bisogno di questo esempio nemmeno per accorgersi dell’infamità dei servi dello Stato. Lo abbiamo raccontato a distanza di qualche mese per condividere con quante più persone possibile fino a che punto si spingono pur di spezzare i legami che ci uniscono e i percorsi di lotta intrapresi. Proprio questo aspetto è centrale nella nostra scelta collettiva di non rispettare alcun foglio di via. Come abbiamo già detto e ripetuto non sarà la Questura a decidere dove e con chi possiamo stare. In un periodo storico in cui è un pezzo di carta a decidere la sorte di un individuo, se può stare al di qua o al di là di una frontiera, rispedire al mittente la prepotenza sbirresca ci pare davvero il minimo.
La carta è solo carta, la carta brucerà.
Banditi di Saronno
6 maggio 2016

Abbattiamo le frontiere ogni giorno!

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Contro il razzismo e ogni frontiera,
per discutere insieme a chi è da anni che lotta contro i CIE,
per avere un confronto su come poter affrontare adeguatamente la questione,
per ragionare collettivamente su come poter intervenire perché la situazione si possa
incendiare,abbiamo deciso di organizzare un incontro con alcuni compagni e compagne torinesi al TeLOS,anche in previsione della tre giorni di discussioni e di lotta su CIE, frontiere e sentieri di accoglienza che si terranno a Torino, all’Asilo Occupato di via Alessandria 12, dal 20 al 22 maggio.
L’appuntamento è venerdì 13 maggio alle 21.00 al TeLOS di via Montegeneroso per
un’iniziativa di confronto e lotta contro ogni razzismo e ogni frontiera.

 

testo completo pdf

14 aprile 2016

ABBATTERE LE FRONTIERE!

15aprile

Lo Stato austriaco ha annunciato che, con i primi di aprile, verrà ricostruita la frontiera del Brennero.
Questo significa: barriere di acciaio, filo spinato sui sentieri, controlli sull’autostrada, sulla statale, sulla ferrovia e sulle ciclabili, pattuglie di militari e di milizie, container per i profughi.
Esercito e filo spinato sono presentati ancora una volta quale “soluzione tecnica” per contenere e rinchiudere i poveri, il cui esodo è il risultato di almeno quindici anni di guerre condotte dagli Stati occidentali.
Al di là delle rimostranze formali, le autorità italiane si adeguano, intensificando i controlli a sud del Brennero.
Siamo di fronte a un passaggio storico.
Credereche muri e soldati siano riservati sempre e comunque a qualcun altro è una tragica illusione: a venire recintata, bandita e schiacciata è la libertà di tutti.
Dalla Palestina al Messico, dalla Turchia alla Francia, e ormai a due passi da noi, le barriere sono l’emblema del nostro presente.
Accettarle rende disumani e complici.
Cercare di abbatterle è l’inizio di una libertà possibile.
Bisogna scegliere da che parte stare.

30 marzo 2016

CINETELOS

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una rassegna di film per parlare di resistenza

domenica 3 aprile ore 21: Il labirinto del fauno

domenica 10 aprile ore 21: Bastardi senza gloria

domenica 17 aprile ore 21: Per chi suona la campana

lunedì 25 aprile ore 21: L’uomo che verrà

 

Al TeLOS, via Monte Generoso, Saronno

18 marzo 2016

Nuovo TeLOS Occupato!

Nella serata di ieri10484037_10153706487269580_6647595181640874142_n, 18/3, abbiamo occupato un nuovo TeLOS, mentre le due compagne ancora resistevano sul tetto. Alle 21 il presidio, dopo aver riabbracciato le due compagne scese dal tetto di via Pasta, si è spostato al nuovo spazio, all’angolo tra via Monte Generoso e via Ferioli.

Oggi – venerdì 19 – aperitivo e pittaggio dello spazio. La resistenza Continua…

 

17 marzo 2016

Sgombero del TeLOS di via G. Pasta – In due sul tetto

AGGIORNATO

Questa IMAG7490-1024x576mattina alle 7 la DIGOS di Varese si è presentata al nuovo TeLOS, occupato il 4 Marzo, per effettuare lo sgombero. Le due occupanti sono riuscite a salire sul tetto, dove sono ben determinate a resistere ad oltranza.

Per tutto il giorno chi può passi nella piazzetta di via dei Portici (o in Piazza Libertà, se la stessa fosse chiusa dalla Polizia); dalle 18 invece concentramento in stazione.

Nessuno sgombero senza risposta!

Ore 14.30 – le due compagne continuano ancora la resistenza sul tetto. Alle 18 tutti in stazione!

Qui di seguito il comunicato che distribuiremo in centro nelle prossime ore:

UN ALTRO SGOMBERO

È in corso oggi l’ennesimo sgombero di uno spazio occupato a Saronno.
Da questa mattina un ingente quantità di forze dell’ordine sta presidiando le strade del centro, bloccando il passaggio e identificando la gente, mentre sul tetto due ragazze resistono con determinazione, godendosi anche questo sole primaverile.
Nonostante le pessime condizioni dello stabile -l’ex ufficio di collocamento di via G.Pasta- in stato di abbandono da anni, durante i giorni dell’occupazione siamo riusciti a organizzare varie iniziative: un assemblea aperta sul tema degli spazi occupati, l’esposizione di una mostra, vari volantinaggi e presidi.
Il tentativo è stato quello di introdurci nella quotidianità del centro scardinandone le dinamiche che lo rendono sempre di più un centro commerciale a11174202_10153705253149580_1294453903876493467_o cielo aperto, un punto di passaggio arido.
Per questo un’esperienza libera e autogestita risulta ingombrante e scomoda per chi vuole una città pacificata, da gestire e governare a proprio piacere e tornaconto.
Non si può tollerare la presenza di uno spazio occupato che aggrega così tanto, la cui azione non è in dialettica col potere ma ne è nettamente in contrasto.
continuiamo a pensare che le città siano delle persone e non di chi le compra, che ogni spazio abbandonato sia potenzialmente uno spazio in cui vivere e portare contenuti.
E di spazi abbandonati ce ne sono ancora parecchi.

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