26 maggio 2018

Pomeriggio clandestino – jam hiphop

SORPRESA! DOPO LO SGOMBERO, STIAMO NELLE STRADE!
DOMENICA 27 MAGGIO DALLE 16.00 POMERIGGIO CLANDESTINO II ATTO, FREE JAM HIP HOP CON:

Prealpi Onda Clandestina
Teste Doppia H Crew
Ocsin
Affanno

APERITIVO CON DRINK E BIRRETTE!

Per la location tenete d’occhio l’evento fb:
https://www.facebook.com/events/454949461629837/

index

26 maggio 2018

Sullo sgombero

Volantino distribuito durante il corteo serale dopo lo sgombero di giovedì 24 maggio:

Altro TeLOS, altro sgombero.
Altro sgombero, altro TeLOS

“Rischiare libertà strada per strada
scordarsi le rotaie verso casa”
De Andrè

Questa storia inizia con una villetta vuota da almeno 15 anni e dopo cinque giorni intensi, chissà per quanto ancora rimarrà desolata e grigia, quasi a voler cancellare le idee che l’hanno attraversata.
L’avrete visto anche voi affacciandovi alle finestre o passeggiando per queste vie: alle 8.30 le strade brulicavano di poliziotti in borghese, polizia e carabinieri. Uno scenario d’assedio in cui non mancano né pompieri che accettano di guadagnarsi il pane buttando fuori di casa la gente né l’ordine impartito al proprietario di un bar di chiudere immediatamente il locale.
Scorriamo veloci sulla cronaca dei fatti tipici di ogni sgombero, consapevoli che dopo averne vissuti e raccontati 19, per oggi la misera diretta dei media v’abbia tediato abbastanza…
In breve: la DIGOS entra nel posto sfondando la porta, uno dei nostri sale sul tetto convinto di resistere ad oltranza, ma a cui i pompieri sfilano letteralmente le tegole da sotto i piedi; un tam tam di chiamate, un gruppo di solidali accorrono e si fan posto tra i curiosi. Cori e rabbia ma anche tempo e voglia di condividere il proprio vissuto con chi vive il quartiere.
Un quartiere che si è dimostrato aperto a conoscere e scoprire chi siamo, cosa facciamo e perché lo facciamo. Forse qualcuno in questi giorni ci ha ascoltato, ha capito che non si tratta soltanto di entrare in uno stabile abbandonato, sistemarlo, barricarlo, colorarne i muri e appendere qualche striscione sui balconi: quel che tentiamo di fare è sperimentare un modo altro di vivere.
Vogliamo creare un spazio in cui abbattere ogni autorità, dove ogni decisione è condivisa da tutti e tutte, a prescindere da genere, etnia, orientamento sessuale.
Questo è il perché siamo stati sgomberati: non soltanto perché la legalità deve essere ripristinata e la proprietà privata difesa, ma perché spaventa il fatto che ci si possa organizzare in questi termini, mettendo in discussione ogni aspetto di questa società che opprime, sfrutta e devasta.
Cogliamo l’occasione per dire che siamo stufi della polizia: ogni giorno le strade di tutte le città sono infestate da uomini e donne in divisa che, con la scusa della sicurezza, controllano ognuno di noi. Quelli che invece vediamo sono uomini e donne che, ebbri di potere, sfrattano intere famiglie, picchiano e ammazzano, stuprano, arrestano, rastrellano chi è senza documenti e lo chiudono in una cella. E quotidianamente provano a soffocare ogni tentativo di resistenza a questo mondo. Non abbiamo bisogno della polizia, delle nostre vite decidiamo noi.
Torneremo. Prenderemo un altro TeLOS e continueremo a farlo finché avremo voglia di rischiare libertà, strada per strada, tetto per tetto.

TeLOS

22 maggio 2018

TeLOS Squat // Calendario iniziative

20 maggio 2018

TeLOS OCCUPATO!

COME GRAMIGNA IN UNA CITTA’ GRIGIA

“Per imparare cos’è la libertà non c’è altro modo che sperimentarla, e per poterla sperimentare bisogna avere il tempo e lo spazio necessari.”
Ai ferri corti

Eccoci di nuovo qua, dopo quasi due anni dall’ultimo sgombero, con un nuovo spazio occupato, un nuovo TeLOS. Testardi, recidivi e come sempre determinati a tenere lo spazio e farlo vivere.
Eccoci di nuovo qua, in faccia ad un’amministrazione che millantava la nostra scomparsa a colpi di fogli di via, denunce, avvisi orali, decreti penali di condanna ed anche con un arresto. “Colpi” che per noi sono solo vani provvedimenti questurini.
L’abbiamo detto più volte negli ultimi mesi, dopo l’arresto di Cello: il modo migliore per rispondere alla repressione è continuare a lottare. Abbiamo deciso di prenderci uno spazio proprio ora perché, in questi 9 anni, l’occupazione è la pratica che abbiamo sempre portato avanti con costanza e che, ogni volta, ha ravvivato il nostro spirito…che deve continuare!
E quale momento migliore se non quello in cui manca uno di noi per dimostrare, con forza, che siamo ancora qua? Che, appunto, lo spirito continua?
Eccoci qua, gramigna di una città che LorSignori vorrebbero pacificata e controllabile, una vetrina a cielo aperto dove se non consumi e non produci ne sei estraneo e vieni allontanato con Daspo urbano, multe e fogli di via, spesso su base razziale.
Ecco, riempiamo l’ennesimo spazio vuoto da anni, non solo per avere un tetto sopra la testa, ma anche e soprattutto come critica attiva, oltre che teorica, ad una società gerarchica, autoritaria e repressiva.
Uno spazio di critica radicale al denaro, al razzismo, al sessismo, all’omofobia. Uno spazio antifascista: lo diciamo in modo chiaro perché per noi è ovvia la necessità di lottare contro i vari nazisti e fascisti che stanno cercando di riprendere forza in tutta Italia, sia nelle aule sia per le strade. Ci piacerebbe che sia altrettanto ovvio per chiunque voglia avvicinarsi al nuovo TeLOS.
Uno spazio in cui organizzarci in maniera orizzontale e autogestita, sperimentando una socialità volta a scardinare le dinamiche di potere insite nella società in cui viviamo. Questo senza rinchiuderci come in un covo, ma anzi essendo sempre pronti a contrastare tutto ciò che detestiamo, come sempre abbiamo fatto negli anni.
Ci trovate in via San Francesco 9!

Serve tutto: elettrodomestici,posate,mobili, sedie, insomma, se dovete buttare qualcosa noi lo prendiamo!

Prossimi appuntamenti:

  • domenica 20 maggio dalle 16.00 Jam HipHop – Pittaggio e Lavori

33036768_10155886794209580_6825529166008418304_o

  • mercoledì dalle 18 cine aperitivo sulle resistenze nel mondo #1:
    “When two worlds collide”
16 maggio 2018

NAZISTI A SARONNO

NAZISTI A SARONNO

LUNEDÌ SERA ANDANTE CON BRIO

escalationeskëléišën› s. ingl. (propr. «scalata»; pl. escalationseskëléišën›), usato in ital. al femm. (e pronunciato comunem. ‹eskaléšon›). – 1. Condotta delle operazioni belliche caratterizzata da un aumento progressivo e graduale nell’impiego delle armi e nell’estensione delle misure militari. 2. In senso più ampio, qualsiasi azione o comportamento caratterizzati, nel loro corso, da un aumento graduale d’impegno o d’intensità

Escalation. Ovvero le croci celtiche azzurre sul Circolo della Teppa corredate dall’invito a non pisciare fuori dal vaso. Poi uno striscione infamante appeso sull’ex-cantoni dopo una TAZ. Poi un gruppo di fascisti che intimidisce alcuni compagni che uscivano dal Circolo della Teppa. Poi altri nazisti che intimidiscono i partecipanti a una TAZ. Infine stasera, di cui racconteremo tra qualche riga.

responsabilità (ant. risponsabilità) s. f. [der. di responsabile, sull’esempio del fr. responsabilité, che a sua volta è dall’ingl. responsibility]. – 1. a. Il fatto, la condizione e la situazione di essere responsabile: assumersi, prendersi la r. delle proprie azioni; la r. di quanto è accaduto è tutta tua; ognuno deve accettare la sua parte di r.; non voglio alcuna r. in questa faccenda; hai una grossa r., stai attento; fare una dichiarazione, impegnarsi sotto la propria r.; la r. della casa è tutta sulle spalle di quella povera donna.[…] b. […] r. politica […] in senso generico, la condizione di chi è responsabile, per comportamenti, azioni o discorsi che di per sé non rappresentano un reato, di situazioni o accadimenti politici, economici o sociali gravi o delittuosi: si imputò a Mussolini la r. politica del delitto Matteotti.

Responsabilità. Ovvero chi pratica lo squadrismo, chi trae beneficio dalle aggressioni fasciste e anche chi le ha incentivate organizzando eventi sportivi con patrocinio comunale a chiara firma nazista (vedi “Wolf of the ring” nell’autunno 2015).

squadrismo s. m. [der. di squadra (d’azione)]. – L’organizzazione, l’impiego e l’attività di squadre d’azione, a fini politici di parte e intimidatorî. In partic., il fenomeno politico-sociale verificatosi in dal 1919 al 1924, consistente nella violenza armata esercitata da squadre contro le organizzazioni avverse e i loro aderenti, sotto la giustificazione di una presunta carenza dei poteri pubblici; inizialmente praticato da gruppi di ex combattenti della , si diffuse soprattutto con il fascismo, che a partire dalla fine del 1920 (e fino al 1925, quando poté disporre di tutta la macchina statale per assicurarsi il potere) lo utilizzò sistematicamente come strumento di lotta politica, organizzando gruppi di attivisti in squadre d’azione fasciste, il cui compito principale fu quello di svolgere azioni repressive nei centri operaî e contadini (spec. in ). Successivamente, si parla di neosquadrismo con riferimento alla teorizzazione e alla pratica della violenza da parte di gruppi di estrema destra che si propongono di riorganizzare il disciolto partito fascista o le squadre di azione fasciste, riprendendone gli atteggiamenti, i simboli e i comportamenti.

Squadrismo. Ovvero ciò che fanno abitualmente i fascisti, e ciò che è successo stasera a Saronno. Due macchine di nazisti che vengono viste passare difronte al Circolo della Teppa in caccia di qualcuno in evidente disparità numerica da mandare all’ospedale. Poi, dopo un paio d’ore, due macchine di nazisti si appostano in fondo alla via e decidono di seguire le ultime due macchine che si spostano dal Circolo della Teppa. Dopo un inseguimento di qualche minuto, i nazisti bloccano la strada con le loro macchine, scendono e provano a tirare fuori dalle macchine le persone inseguite, ma non ci riescono e gli inseguiti riescono ad allontanarsi.
La presenza di fascisti e nazisti per le strade le rende insicure solo nel momento in cui noi lasciamo loro la libertà di poter passeggiare tranquillamente. Questo vuol dire che dobbiamo diventare noi, con ogni mezzo necessario, il loro peggiore incubo.

E’ compito di ognuno fare in modo che queste aggressioni non si ripetano.
Organizziamoci contro il fascismo.

TeLOS

22528628_10155376883584580_1453043678185536096_o

23 aprile 2018

Presentazione de “Rote Zora – Guerriglia Urbana Femminista”

17 aprile 2018

19/4 cena benefit spese legali al Cox18

30729486_10155819102174580_9221651180898222080_n.png

30 marzo 2018

Serata d’n’b // Fagioli beve gratis…

26 marzo 2018

CINA in cuCINA

cinaincucina111

15 marzo 2018

SOLIDARIETÀ

Cellolibbero