Leghisti cuntaball!

Apprendiamo dai giornali online che il senatore leghista Candiani ha piagnucolato in Senato per delle presunte minacce ricevute da lui e dal sindaco fuori dal TeLOS qualche giorno fa. Ecco alcune considerazioni a riguardo:

Lunedì, come da noi già riportato, tre operai han tentato di barricare nuovamente lo stabile di via Milano appena rioccupato. Chi avesse mandato gli operai non ci è dato saperlo, ma è possibile fare delle congetture a riguardo. Qualche elemento per dirimere la questione lo abbiamo: sappiamo che l’azione non è stata richiesta dalla proprietà; sappia12299169_10153467063569580_6203745260214111906_nmo che gli operai non han deciso di loro sponte di salire su di una ruspa per qualche ora di lavoro gratuito (ce lo hanno detto loro stessi, di aver solo eseguito un ordine). Sappiamo non essere stata una operazione concordata dalla polizia. Poi possiamo notare che, a pochi minuti dall’intervento sventato di barricatura, nei pressi del TeLOS son comparsi, in rapida successione, giornalisti, sindaco e senatore leghista, capo della polizia locale. Cosa ci facevano tutti questi signori proprio in quel momento fuori dallo spazio di via Milano?
Ecco allora la nostra ipotetica ricostruzione dei fatti: il sindaco, come al solito geniale e pimpante, si sveglia con una brillante idea, ossia quella di scavalcare proprietà e questura, e di procedere egli stesso nello sgombero dello stabile appena occupato. Probabile che il suddetto sindaco abbia passato delle brutte nottatacce di tormento ed incubi, sapendo del ritorno dell’occupazione di via Milano.
Incredibile, si sarà detto, io ci volevo i nazisti a Saronno e invece mi ritrovo sempre tra le palle queste zecche schifose. Ruspa, ruspa, ci vuole la ruspa!
Ed è a questo punto che noi immaginiamo essere arrivata l’illuminazione: con una bella ruspa potrei se non demolire perlomeno chiudere lo stabile, così da mostrare a tutti di cosa è capace un vero leghista doc come me. Qualche telefonata, e il gioco è fatto.
Per rendere il tutto un bellissimo spot elettorale sul celodurismo leghista serve quindi una bella passerella mediatica.
E chi se non un fresco senatore per rendere la notizia ancora più appetitosa per i giornali?
Tutto contento il nostro si è quindi presentato, in compagnia dell’amichetto Candiani, il giorno stabilito fuori dal TeLOS, sognando di vederci abbattuti e piangenti, incapaci di fronte allo strapotere legaiolo. Che brutta sopresa però per i due amici della Lega: comparsi all’angolo tra via Varese e via Milano ci trovano indaffarati, festanti, vittoriosi. La cazzabubbolata leghista ha solo rischiato di farci litigare con degli operari per nulla convinti del senso dell’azione che li avevano bene o male costretti ad intraprendere. Mezz’ora di occhi sgranati, febbrile confabulazione e tanta delusione hanno lasciato i nostri del tutto insoddisfatti della giornata. Niente sgombero, niente articoli e applausi a scena aperta, niente complimenti. E gli anarchici ancora lì, a festeggiare nel loro schifoso covo. La ruspa ha fallito.

Qualche altra notte tormentata, ed ecco la grande idea per cavare qualcosa di buono da questa rovinosa disfatta. Perchè non utilizzare l’amico Candiani e il palcoscenico del senato per fare pressioni affinchè chi di dovere intervenga per mettere fine all’esperienza del TeLOS? Dove ha fallito la ruspa la polizia può. E come rendere incisivo l’intervento dell’amico tradatese? Si potrebbe inventare una bella minaccia di morte ai danni del povero Fagiolino, colpevole solo di svolgere il suo lavoro, in maniera seria e indefessa.

Tanto, questi sporchi sovversivi, chi li starebbe comunque ad ascoltare, se si prendessero la briga di smentire? Volete credere ad un serio e preparato senato dello Stato o a quattro delinquenti senza dio che occupano spazi abbandonati?
Ed eccoci qui. Che i leghisti vivano per davvero il clima di assedio e di paura che si affannano a comunicare al resto della popolazione non è una novità. Pare che a seguito della comparsa di un adesivo nei pressi dell’abitazione del sindaco, questo abbia messo una telecamera per riprendere il cancello della sua verde casetta (oltre ad avere annunciato a mezzo stampa la pericolosità del vile attacco terroristico ai suoi danni). Forse che allora anche un dito medio mostrato a 20 metri di distanza possa essere scambiato per una minaccia di morte? Questo non ci è dato saperlo, ma la fantasia con cui i legaioli nostrani guardano al mondo può far partorire nei loro cervelli qualsiasi tipo di pensiero.
Ci preme comunque rassicurare il nostro amatissimo nuovo verde sindaco: dormi pure sonni tranquilli, nessuno ti farà del male. Non vorremmo mai che tu non possa vederci ogni giorno festeggiare e divertirci alla faccia della tua portentosa ruspa leghista!

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